(AGI) - Firenze, 10 mar. - “Esprimiamo soddisfazione e orgoglio per avere contribuito attraverso il nostro impegno e disponibilita’ all’approvazione della legge sulle cure palliative”. Claudio Cricelli, presidente della Societa’ Italiana di Medicina Generale (SIMG), plaude alla approvazione del disegno di legge sull’”accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore” che ieri, dopo il via libera definitivo della Camera, e’ diventato legge dello Stato, ponendo il nostro paese tra i primi al mondo in questo settore. Verra’ creata una rete di hospice e strutture, partendo da quelle gia’ esistenti sul territorio e verra’ reso piu’ facile l’accesso ai farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei. “e’ solo un punto di partenza. Da oggi - spiega Cricelli - comincia un percorso che deve portare alla completa applicazione di queste disposizioni. Sara’ nostro compito attivare un’importante campagna di informazione e formazione rivolta sia ai medici che ai cittadini. In particolare e’ essenziale ricordare ai medici che e’ loro assoluto dovere combattere il dolore in ogni sua forma. E informare i cittadini che e’ un loro assoluto diritto non soffrire a causa del dolore, acuto o cronico.” “La novita’ contenuta in questa legge - sottolinea Pier Angelo Lora Aprile, Responsabile Nazionale Area Cure Palliative della SIMG -, che pone il nostro Paese fra i piu’ avanzati nell’approccio sistematico alla cura dei pazienti con dolore cronico e in fase terminale di malattia, e’ l’aver colto che il salto di qualita’ assistenziale e’ determinato dalla gestione in Rete del problema ‘cura’. Le nuove disposizioni mettono ordine in un settore di cure e assistenza fino ad oggi confuso e inadeguato. Con la istituzione di due Reti distinte per la cura del Dolore Cronico e le Cure Palliative da’ fondamento alla soluzione di uno degli aspetti piu’ critici dei Servizi Sanitari, quello della organizzazione del processo assistenziale, che nelle cure palliative e nella medicina del dolore trova un elemento imprescindibile della qualita’ di Cura”. “Desideriamo ringraziare - conclude Cricelli - il ministro della Salute, professor Ferruccio Fazio, che ci ha costantemente coinvolto in questo processo con i suoi collaboratori e tutte le forze politiche che hanno contribuito a questa importante conquista civile”. (AGI) Red/Pgi
Pubblicato Marzo 10th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 10 mar. - “Per la Cisl Medici la soddisfazione e’ doppia” - ha dichiarato Giuseppe Garraffo Segretario Generale Cisl Medici - a conclusione della non facile trattativa alla Sisac, perche’ siamo l’unica Organizzazione Sindacale che ha firmato i due importanti Contratti dei medici Specialisti Ambulatoriali e dei medici di Medicina Generale”.
“I nuovi Accordi Nazionali -prosegue Garraffo - definiscono gli incrementi del 2° biennio economico 2008/2009, nonche’ le norme dell’addendum contrattuale relative al nuovo ruolo dei medici di medicina generale, degli specialisti ambulatoriali e dei pediatri nelle cure primarie del territorio: un rapporto di integrazione ora tutto da costruire”. I tre Accordi hanno declinato in senso positivo l’Atto di Indirizzo della Parte Pubblica e delle Regioni per il rinnovo contrattuale che decisamente apre adesso la prospettiva per piu’ efficienti cure primarie e servizi di assistenza medica nel territorio. “In estrema sintesi, i medici - continua Garraffo - hanno ottenuto incrementi economici largamente all’interno del 3,2 % (inflazione programmata); ma anche la conferma dell’esercizio della libera professione e del pieno utilizzo dei loro studi. Hanno ottenuto, altresi’, una nuova prospettiva di carriera nell’ambito del settore delle cure primarie, attraverso l’istituzione della figura dei referenti e dei coordinatori delle UCCP (Unita’ Complesse di Cure Primarie), in un Servizio Nazionale che, dopo questi Contratti, si avviera’ verso la graduale e progressiva informatizzazione. I cittadini - ha concluso Garraffo - da questi nuovi Accordi Nazionali otterranno la patient summary (scheda clinica elaborata e aggiornata per via informatica da parte dei medici che li avranno in cura) e una maggiore attenzione per gli anziani sopra i 75 anni e i malati cronici, nonche’ una ulteriore disponibilita’ alle visite domiciliari anche da parte dei pediatri”. Mld
Pubblicato Marzo 10th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 10 mar. - Il conto e’ presto fatto: sono oltre 700 mila gli italiani affetti da epatite B cronica e almeno la meta’ non sa di aver contratto l’infezione. Di questi ‘ignari’ 350 mila, la meta’ presenta un’epatite cronica attiva e l’altro 50% progressiva. Questo vuol dire quasi 200 mila persone a rischio cirrosi epatica. “Ecco il messaggio da trasferire sul territorio”, dicono gli esperti, medici ed infettivologi riuniti oggi a Roma per presentare la seconda edizione di una campagna che scende in strada proprio per raggiungere la gente, informandola su rischi, prevenzione e terapie. Torna “Epatite B: il tour”, la prima campagna itinerante sulla patologia realizzata da AISF (Associazione Italiana per lo Studio del fegato), SIGE (Societa’ Italiana di Gastroenterologia), SIMG (Societa’ Italiana di Medicina Generale) e SIMIT (Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), che dal 12 marzo al 20 aprile tocchera’ 26 capoluoghi di provincia, da Bergamo a Palermo. Due camper allestiti a postazione mobile sosteranno due o piu’ giorni in diverse piazze e i cittadini potranno ricevere materiale informativo ed incontrare un medico specialista (epatologi, infettivologi e gastroenterologi). Nell’edizione passata 15 mila i contatti diretti nel camper (di questi il 27%, circa 4 mila persone, hanno chiesto di poter parlare con i medici) e altri 15mila cittadini hanno raggiunto il sito internet dedicato. Nell’info point, a pochi metri, sara’ distribuito materiale informativo sul fegato, su come si contrae l’epatite B e su come ci si puo’ difendere. “Anzitutto con rapporti sessuali protetti - sottolinea nel corso dell’incontro stampa Evangelista Sagnelli, Presidente Simit - perche’ la via sessuale e’ la prima forma di sia rapporti etero che omosessuali”. Contatti ematici, aghi, siringhe, tatuaggi, piercing, rasoi e spazzolini da denti, le altre principali vie di trasmissione per uno dei piu’ potenti agenti virali che colpiscono l’uomo. Alla virulenza si aggiunga poi il carattere asintomatico dell’infezione, che ritarda il momento della diagnosi. Due le strade per sbarrare la via al virus: prevenzione e vaccinazione, fulcri della campagna di sensibilizzazione che partira’ da Palermo e Catania il 12 marzo.(AGI) cli/rm/mld
Pubblicato Marzo 10th, 2010 in Medici | Modulo Segnalazioni