SALUTE: PER I MEDICI DEL LAZIO BUSTA PAGA VIA E-MAIL
(AGI) - Roma, 27 ago. - Medici del Lazio, la busta paga arriva via e-mail. Importante novita’ per i medici del servizio sanitario regionale del Lazio: a partire da agosto riceveranno i cedolini delle competenze nella propria casella di posta elettronica certificata (Pec), quindi con la massima garanzia di sicurezza e con la semplificazione delle modalita’ di conservazione e consultazione delle buste paga. Un’innovazione che affianchera’ fino alla fine dell’anno la modalita’ di recapito via posta, per poi sostituirla definitivamente. Lo rende noto la Regione Lazio in una nota stampa.
Oltre a essere la prima amministrazione in Italia a inviare i cedolini via mail e la prima a farlo con i medici di base e i pediatri, la regione Lazio risparmiera’ con questa innovazione circa 75mila euro annui di spese di stampa e spedizione, assicurando al contempo una maggiore sicurezza nella spedizione. Il software utilizzato e’ stato interamente sviluppato da Laziomatica che ne cura anche la manutenzione evolutiva: e’ allo studio un sistema per utilizzare la stessa applicazione, in futuro, per inviare i cedolini via mail a tutti i dipendenti della Regione Lazio. Inoltre a partire da ottobre sara’ possibile, su richiesta del medico, attivare via Sms l’informazione della spedizione effettuata, oppure consultare il cedolino direttamente dal cellulare con una semplice applicazione wap-push.
“Con l’invio del cedolino elettronico - ha detto Edoardo Narduzzi, amministratore unico di Laziomatica, la societa’ regionale di Ict - si e’ messa concretamente in moto una stagione di politiche pubbliche finalizzata ad utilizzare la tecnologia per semplificare la vita di cittadini e imprese riducendo i costi amministrativi”.
“Inizia un percorso - ha dichiarato il Presidente Marrazzo - che portera’ Laziomatica ad essere protagonista di una rivoluzione sia interna sia esterna della Regione. Il nostro obiettivo sara’ rendere migliore la vita ai nostri cittadini semplificando tutta una serie di servizi e mettendo in rete anche i piu’ piccoli comuni”.(AGI)