AVIARIA: CINA INSISTE, NESSUN CASO DI CONTAGIO UMANO

(AGI/REUTERS/AFP) - Pechino, 28 ott. - Le autorita’ cinesi insistono nel sostenere di non esser a conoscenza di nessun caso documentato di contagio, nel Paese, del micidiale virus H5N1 tra gli esseri umani. Lo ha detto il veterinario capo del ministero dell’agricoltura, Jia Youling, aggiungendo che i tre focolai di influenza aviaria tra volatili, accertati la scorsa settimana, sono stati tutti soffocati. “Secondo il ministero della sanita’, non ci sono stati contagi tra gli esseri umani”, ha aggiunto. Jia ha incontrato i giornalisti nel corso di una conferenza organizzata dal Consiglio di Stato, il governo cinese, sull’onda della crescente preoccupazione internazionale per il rischio di una pandemia a livello mondiale innescata proprio dall’influenza aviaria.
La scorsa settimana la Cina aveva denunciato tre focolai del virus (in Mongolia Interna e nelle provincie dell’Hunan e dell’Ahnui), responsabili dello sterminio di 3.800 tra polli, anatre e oche. Nei giorni scorsi si era anche sparso il timore che una bimba di 12 anni, deceduta nella provincia dell’Hunan, fosse morta a causa del micidiale virus H5N1; timore poi sgombrato dai risultati delle analisi, secondo cui la piccola e’ morta a causa di una polmonite. Secondo l’agenzia Xinhua, comunque, il Paese non dispone di sufficienti dosi di vaccino per immunizzare dal virus tutto il pollame domestico cinese e quindi contenere un’eventuale epidemia. (AGI)