ASMA: NE SOFFRE UN BAMBINO SU DIECI, ALLERGIE IN AUMENTO
(AGI) - Roma, 30 mag. - Asma quasi stabile ai livelli del ‘95, in aumento invece le allergie. Un bambino italiano su 10 soffre d’asma mentre i disturbi allergici come rinite o dermatite allergica sono in aumento. Molti bambini asmatici non vengono curati bene, specie nelle famiglie meno abbienti, ed esposti a fumo passivo, traffico, muffe delle case, condizioni ambientali che favoriscono, di fatto, le malattie respiratorie.
La “fotografia” sulla salute respiratoria dei bambini e adolescenti italiani e’ stata scattata dallo studio Sidria-2 (studi italiani sui disturbi respiratori nell’infanzia e nell’ambiente) il piu’ grande studio epidemiologico di questo tipo condotto in Italia e tra i piu’ grandi d’Europa. I risultati sono stati pubblicati su “Epidemiologia e Prevenzione”, la rivista dell’associazione italiana di epidemiologia e presentati stamane a Roma. “I dati si riferiscono a 36 mila bambini (20 mila di 6-7 anni e oltre 16 mila di 13-14 anni) distribuiti in 13 centri di 9 regioni italiane”, ha ricordato Claudia Galassi, epidemiologa del centro di prevenzione oncologica di Torino che insieme a Francesco Forastiere del dipartimento di epidemiologia dell’asl Roma-E ha coordinato lo studio che si e’ avvalso di fondi del ministero della salute, l’agenzia sanitaria dell’E.Romagna. “La malattia asmatica rimane un problema di sanita’ pubblica tra i bambini mentre sono risultati in aumento i disturbi allergici”, ha detto Forastiere sottolineando che il fumo in casa e’ una causa ancora forte. “Nel 50% delle famiglie fuma almeno un genitore mentre oltre il 60% dei bambini vive in zone, come nelle grandi citta’, inquinate dal traffico di auto o camion”. Ma ancora, gli alti tassi di umidita’ e muffe, l’obesita’ infantile, un’alimentazione ipercalorica rappresentano le altre cause di malattia respiratoria tra i piu’ piccoli e gli adolscenti. “Il 15-20% di queste malattie - ha aggiunto l’esperto - potrebbero essere eliminate risanando le case, evitando il fumo passivo in casa e riducendo l’esposizione al traffico. (AGI)