SANITA’: SARDIGNA NATZIONE, DECALOGO SIRCHIA INSULTO AI SARDI

(AGI) - Cagliari, 26 feb. - “Il decalogo ‘Pensiamo alla salute’ per un uso corretto dei farmaci, inviato dal ministero della Salute agli italiani, e’ un oltraggio ai sardi”. La pensano cosi’ i nazionalisti che si riconoscono nel movimento Sardigna Natzione Indipendentzia e che stamane, in una conferenza stampa, hanno promosso l’iniziativa “Rimandiamo il libretto al mittente”. L’azione di protesta culminera’ in piazza del Carmine a Cagliari il prossimo 3 marzo alle 11.30, quando verranno restituiti al rappresentante del Governo i libretti spediti a domicilio dallo Stato. “Ci consigliano di non sprecare farmaci e quindi soldi”, ha detto il coordinatore di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, “ma noi sardi abbiamo l’opportunita’ di perdere gratis la nostra salute. Siamo minacciati quotidianamente da uranio impoverito, scorie industriali, metalli pesanti, arsenico, scorie radioattive, cadmio, torio, cobalto, plutonio, diossina ed altri agenti inquinanti, ma il Governo pensa piu’ alla sua spesa sanitaria che alla nostra salute”. Da qui l’appello rivolto ai sardi per reagire “all’inquinamento indotto che ha trasformato l’isola in una discarica e i sardi in smaltitori di rifiuti altrui”. Secondo le ultime indagini del Cnr e del Wwf, riportate da Sardigna Natzione, emerge che in Sardegna sono presenti il 20,6% della quantita’ di cadmio e il 14,3% di diossina prodotti complessivamente nell’Unione Europea. Cifre che si riflettono anche sui costi esterni, intesi come ricaduta sull’ambiente e sulla popolazione. Per ogni anno, la mortalita’ viene a costare ai sardi circa 120 milioni di euro, mentre l’incidenza delle malattie ha un costo superiore ai 56 milioni di euro. “Ognuno di noi - ha aggiunto Cumpostu - vive in media, per ogni anno che passa, 9 ore in meno. Tutto cio’ e’ inaccettabile per noi sardi perche’ lo Stato anziche’ evitare di avvelenarci, si premura solo di risparmiare sulla spesa per il nostro fabbisogno farmaceutico”. (AGI)