SANITA’: A PESCARA IN FUNZIONE NUOVA TAC MULTISTRATO
(AGI) - Pescara 30 mar. - In brevissimo tempo e’ in grado di eseguire approfonditi esami diagnostici. Si tratta della nuova Tac multistrato ad altissime prestazioni in funzione da oggi presso l’ospedale civile Santo Spirito di Pescara. Il macchinario e’ stato inaugurato questa mattina alla presenza del manager della Asl, Angelo Cordone, e del responsabile del reparto di Radiologia, il prof. Paolo Toppetti. Il nuovo tomografo (prodotto dalla Siemens modello Sensation 16 speed 4 D) e’ uno strumento ultramoderno di ricerca con il quale e’ possibile realizzare gli esami diagnostici in tempi ridottissimi - si parla di minuti secondi - ed e’ particolarmente utile quando al pronto soccorso arrivano traumatizzati gravi per incidenti stradali o sul lavoro. Inoltre e’ utile nei casi di patologie cardiache, quali l’infarto.
Il macchinario tomografo con il nuovo tubo radiogeno chiamato ‘Stratos’ permette qualunque tipo di esame senza alcuna interruzione. In particolare il ‘Sensation 16′ puo’ completare un esame dell’addome in 11 secondi. E’ in grado di individuare automaticamente noduli del polmone, valutarli quantitativamente per dimensione volume e posizione, poi ricostruirlo in 3D. Il tubo radiogeno e’ di nuova concezione, il risultato e’ che si possono ottenere rotazioni di 0,37 secondi e virtualmente con capacita’ illimitata di copertura. Data l’alta velocita’ di rotazione si possono effettuare esami del cuore oltre ad esami angio CT con particolare riferimento alla visualizzazione delle arterie coronarie.
Infine la vecchia tac sara’ donata all’ospedale Policlinico di N’Djamena (Ciad), in via di realizzazione. Questa iniziativa dei padri Gesuti in Africa prevede anche l’istituzione di un distaccamento della facolta’ di medicina dell’universita’ di Milano e una Scuola per Infermieri.
“Questo macchinario - ha detto il manager Cordone - e’ a tecnologia molto avanzata. Oltre ad assicurare la nitidezza delle immagini consente anche la visualizzazione dei tessuti molli. La vecchia tac - ha aggiunto - sara’ donata alla missione dei padri gesuiti in Africa per testimoniare il nostro spirito che va verso l’innovazione, ma che guarda con grande attenzione al sociale. In futuro abbiamo l’intenzione anche di sottoscrivere un protocollo d’intesa con le popolazioni albanesi riguardante la cura dell’anemia mediterranea”.
“Questo macchinario - ha spiegato il prof. Toppetti - consente di vedere anche le cose piu’ piccole. Inoltre la sua velocita’ permette di esaminare piu’ pazienti e poi rende possibile lo studio delle arterie coronarie”. (AGI)