STAMINALI: PROF.COLOMBO, DECISIONE UE CONTRADDITTORIA
(AGI) - Roma, 30 nov.- La decisione del Parlamento europeo e’ contradditoria e carica di gravi conseguenze etiche e giuridiche. Finanziare la ricerca sulle cellule staminali ottenute da embrioni umani ma non i costi per la loro derivazione, che comporta necessariamente la distruzione dell’embrione, non significa affatto proteggere l’embrione umano dalla sperimentazione. Lo sottolinea il prof. Roberto Colombo, Direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare e Genetica Umana, Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Milano. “Senza un limite di tempo vincolante oltre il quale non sara’ piu’ possibile distruggere embrioni per ricavare queste cellule - continua l’esperto - nei Paesi dove e’ consentito alcuni ricercatori potranno continuare indisturbati a distruggere embrioni - una procedura assai poco costosa, vista la loro facile disponibilita’ presso i centri di fecondazione in vitro - per poi chiedere all’Unione europea di finanziare la successiva ricerca sulle loro cellule. Cosi’ si incoraggia la sperimentazione sugli embrioni umani, non la si riduce. E’ uno stratagemma politico per contribuire indirettamente alla produzione in Europa di nuove linee di cellule staminali embrionali, che circoleranno liberamente anche in Italia”. (AGI)
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