COCA COLA: 2006 ‘ANNUS HORRIBILIS’ TRA DIVIETI E POLEMICHE
(AGI) - Roma, 24 ago. - Piu’ complesso il braccio di ferro tra la compagnia di Atlanta e le autorita’ di alcuni dei ventinove stati del subcontinente indiano, che hanno posto dure restrizioni alla vendita di Coca Cola e Pepsi sul loro territorio.
I provvedimenti seguono un rapporto diffuso alcune settimane fa dall’associazione ecologista Centre for Science and Environment (Cse), che aveva rilevato la presenza di un livello di pesticidi decine di volte superiore ai livelli consentiti in alcuni campioni. Il documento ha spinto sei stati (Gujarat, Madhya, Andra Pradesh, Rajasthan, Chattigars e Karnataka) a bandire, ai primi di agosto, le bibite da scuole ed edifici pubblici. Un settimo stato, il Kerala, ne ha bloccato totalmente la produzione. Contestualmente, la Corte Suprema indiana ha dato un mese di tempo a Pepsi e Coca Cola per rivelare la loro ricetta. Come e’ noto, l’ingrediente segreto della Coca Cola e’ uno dei segreti industriali meglio custoditi al mondo. Pare che ne siano al corrente solo due top manager, costretti per contratto a non viaggiare mai sullo stesso aereo.
La societa’ americana ha quindi effettuato a sua volta delle analisi, che avrebbero smentito il rapporto del Cse. Analisi che le autorita’ indiane, a detta della Coca Cola, non avrebbero voluto prendere in considerazione. Il colosso dei soft drink ha risposto citando a giudizio l’amministrazione di Kerala. Lo scorso lunedi’ il tribunale dello stato ha pero’ respinto l’istanza. Le medesime traversie hanno interessato la Pepsi.
La Coca Cola ha prima ammonito che la controversia avrebbe potuto danneggiare l’immagine del paese asiatico sui mercati globali, e poi ha rassicurato i consumatori indiani, affermando che le sue bevande vengono messe in commercio solo dopo avere superato test che garantiscano il rispetto degli standard internazionali.
Anche il governo di Nuova Dehli e’ intervenuto nella questione. Ieri una commissione di esperti nominata dal ministero della Salute ha giudicato non abbastanza fondate le prove fornite dal Cse. Ma la Coca Cola non ha potuto tirare il fiato che per poco tempo. Lo stesso giorno la Research Foundation for Science, Technology and Ecology (Rfste), un’ altra associazione ambientalista indiana, ha annunciato di voler boicottare per alcuni giorni le forniture di Coca Cola e Pepsi dirette verso il subcontintente, bloccando i camion che trasportano la loro merce. “Paralizzeremo i loro camion per ricordare a queste compagnie che non devono convincere solo il governo, ma 1,2 miliardi di indiani”, ha dichiarato Vandana Shiva, leader dell’Rsfte. (AGI)
Rus (Segue)