FIBROSI CISTICA: ENZIMA BATTERICO CAUSA DANNO AI POLMONI

(AGI)- Washington, 25 apr. - I danni polmonari causati dalla fibrosi cistica sono legati a un enzima batterico. La scoperta, pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences da studiosi della University of Pennsylvania Medical School, potrebbe portare a una nuova cura per la malattia. L’enzima, prodotto da batteri del tratto respiratorio, si chiama sfingomielinasi, e contribuisce a eliminare una proteina che gia’ e’ carente nei malati di fibrosi cistica.
Un gene difettoso, e la proteina che produce, inducono l’organismo a produrre uno strato di muco che va a danneggiare i polmoni, portando a infezioni potenzialmente letali, e il pancreas, rendendo difficile l’assorbimento del cibo. ‘Il muco predispone i malati di fibrosi cistica a infiammazioni e infezioni croniche, che diventano gradualmente piu’ difficili da controllare e possono portare alla morte’, spiega Zhe Lu, professore di fisiologia alla University of Pennsylvania, che ha condotto la ricerca.
Nelle persone sane i polmoni sono tenuti in buono stato grazie alla proteina CFTR, che pero’ e’ carente nei malati di fibrosi cistica, nei quali, secondo la nuova scoperta, viene ulteriormente soppressa dall’enzima batterico. La ricerca e’ pero’ solo ai primi stadi, e il prossimo passo, secondo i ricercatori, e’ trovare un inibitore per questo enzima: cosi’ si potrebbe arrivare a nuovi trattamenti per migliorare la durata e la qualita’ della vita dei pazienti con fibrosi cistica. ‘Ci auguriamo che l’applicazione di un inibitore, insieme ad altre misure fra cui la somministrazione di antibiotici, possa offrire un miglioramento terapeutico significativo’, commenta Lu.
Miglioramenti nei trattamenti, fra cui la terapia antibiotica, hanno contribuito ad allungare la vita media dei malati: oggi vivono in media fino a 37 anni, mentre ancora nel 1955 la maggior parte dei bambini colpiti non arrivava alle scuole elementari. In tutto il mondo, sono circa 70.000 i malati di fibrosi cistica, che colpisce i polmoni e l’apparato digerente.

Red