TUMORI: ONCOLOGI A SIENA, SERVONO RICERCA E ORGANIZZAZIONE
(AGI) - Siena, 28 giu. - Capire e arginare il fenomeno dei tumori piu’ frequenti, in particolare quello della mammella, del polmone, dell’apparato urogenitale. Individuare le terapie con migliori prospettive di efficacia nel prossimo decennio. Discutere sui nuovi farmaci biologici nella cura di alcune forme tumorali. Sono questi alcuni degli aspetti cruciali e attuali che i primari oncologi italiani si apprestano ad affrontare nel loro convegno nazionale, dal 28 al 30 giugno a Siena. L’elite della nostra oncologia ospedaliera - si tratta del Cipomo, il collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri - e’ abituato a portare nella pratica clinica quotidiana le continue innovazioni della ricerca e dello sviluppo farmacoterapeutico, utilizzando al meglio le risorse disponibili, senza miracolismi ma con la concretezza di dare ai loro pazienti le migliori prospettive di cura e se possibile di guarigione. “Governare il nostro tempo con una attenzione forte al presente e uno sguardo critico al futuro sono i due cardini essenziali della nostra professione - dice il presidente del congresso, Sergio Crispino, direttore del Dipartimento Oncologico di Siena - ma soprattutto del nostro ruolo di primari, dirigenti di strutture complesse, in una sanita’ sempre piu’ pervasa da leadership, managerialita’, professionalita’, attenzione al paziente, bisogni di risposte alle aspettative dei cittadini”. Ma il problema della moderna oncologia non riguarda solo le prospettive di cura e di guarigione. Un aspetto cruciale e’ diventato quello dell’assistenza sostenibile, inteso come equilibrio sempre piu’ difficile tra costi dell’assistenza e risultati attesi. Se ne dibattera’ in modo del tutto inedito in una tavola rotonda cui parteciperanno clinici e ricercatori, nonche’ esperti di economia politica, rappresentanti di Farmindustria, dell’Aifa, di aziende sanitarie e del ministero della Salute. “Dobbiamo anche affrontare con lucidita’ il problema dell’errore in medicina”, aggiunge il presidente del Cipomo, Giorgio Cruciani, direttore della oncologia di Lugo di Romagna. “La consapevolezza del controllo delle procedure di sicurezza del complesso percorso diagnostico-terapeutico nell’oncologia medica e le sue criticita’ - precisa Cruciani - rappresentano una priorita’ nella organizzazione e gestione della nostra pratica clinica e del lavoro quotidiano”. Il convegno ospitera’ personaggi di prestigio nel panorama oncologico italiano e mondiale, fra cui la lettura magistrale di Ivan Cavicchi e Lucio Luzzatto sulla mission e action dell’oncologo medico e quella di Umberto Veronesi sul ‘Carcinoma mammario come modello di sviluppo della ricerca clinica’.(AGI)
Red/Sic