SANITA’: ISPEZIONI PALERMO, SINDACATI “VILLA SOFIA NEL MIRINO”

(AGI) - Palermo, 28 giu. - Dopo la lettera di solidarieta’ dei primari dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia di Palermo, adesso anche le organizzazioni sindacali si schierano a fianco della direzione generale e del direttore generale Antonino Bruno, a seguito dei controlli effettuati in Azienda da una commissione del Senato che aveva bacchettato i manager e chiuso alcuni reparti. In una lettera inviata al ministero della Salute, al presidente della Regione, all’assessore Roberto Lagalla e ai gruppi parlamentari dell’Ars, scrivono che che Villa Sofia e’ “nel centro del mirino. Cosi’ oggi l’azienda vive e lavora. Dopo mesi di una campagna di stampa d’inequivocabile matrice politica, che da inchiesta giornalistica si e’ trasformata in guerra santa mediatica condotta senza esclusione di colpi e senza tregua contro l’Azienda ospedaliera, giungendo ad affermare che ‘il Pronto Soccorso di Villa Sofia e’ abusivo, non ha l’agibilita’ ed e’ una roccaforte di Cosa nostra’ o che Villa Sofia e’ ‘il simbolo dell’emergenza sanitaria in Sicilia’, o ancora che ‘otto medici su dieci sono sotto inchiesta: i processi, compreso quello che riguarda il governatore Toto’ Cuffaro, sui legami tra politici e Cosa nostra, sono affollati di camici bianchi’, adesso si ricomincia”. Ancora una volta, si legge nella missiva, “il nostro ospedale viene dato in pasto all’opinione pubblica come un esempio d’inefficienza e disorganizzazione, dipinto come l’unica macchia nera nell’ampio panorama della Sanita’ pubblica isolana, dove invece a quanto pare tutto funziona a meraviglia, giacche’ non si parla mai, in negativo, di altre aziende ospedaliere e neanche delle tante strutture private di cui e’ costellato l’universo della sicula Sanita’”. Il fatto nuovo oggi per i sindacalisti, “e’ che stavolta l’azione picconatrice volta a dare nuovi colpi alle fondamenta di una struttura sanitaria che da’ lavoro a circa 1600 dipendenti e che detiene un considerevole bacino d’utenza, e’ frutto di diatribe politiche interne ad una coalizione politica che a livello nazionale e’ opposizione mentre, a livello regionale, provinciale e comunale e’ maggioranza di governo. Coalizione che mentre a Roma da alcuni mesi vacilla in fatto di unita’ di intenti e di strategie politiche, a Palermo fa finta di che non sia cambiato nulla, con pubbliche strette di mano, sorrisi, abbracci e ‘vasate’”. E cosi’, ecco che “un’intera commissione senatoriale (con tanto di Nas al seguito) piomba a Villa Sofia controllando dalla mattina alla sera ogni sala di degenza, ogni bagno, ogni angolo dell’ospedale, con una solerzia e un puntiglio eccessivi e sospetti”. (AGI)
Mrg