MALATTIE INFETTIVE: CATANZARO, LE RICHIESTE DEGLI SPECIALISTI
(AGI) - Catanzaro, 30 giu. - - Negli ultimi anni l’aumento consistente delle patologie infettive, in particolare di quelle respiratorie, non e’ stato supportato da una maggiore attenzione delle istituzioni nei confronti degli specialisti del settore e delle relative strutture sanitarie regionali di ricovero e cura. Questo, in sintesi, l’aspetto piu’ importante sul quale (relazioni scientifiche a parte, tutte di eccellente qualita’), si sono ampiamente soffermati gli infettivologi che hanno partecipato al primo incontro di aggiornamento promosso e organizzato, presso il Campus Universitario di Germaneto, dalla sezione calabrese della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) presieduta dal prof. Vincenzo Guadagnino, Ordinario di Malattie Infettive e Direttore della Scuola di specializzazione in Malattie Infettive dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro. Una piu’ attenta considerazione dei dati epidemiologici in possesso degli infettivologi produrrebbe certamente effetti benefici in termini di contenimento dei costi e di qualita’ delle prestazioni, con inevitabili ricadute anche sul piano occupazionale, visto che in Calabria le risorse umane assegnate alle Unita’ operative di Malattie Infettive sono poche e a volte anche sottostimate. Sull’argomento, a conclusione dell’incontro scientifico, il Direttivo della SIMIT (Vincenzo Guadagnino, presidente; Sandro Vento, vice presidente; Sabatino De Filippo, Carmelo Mangano e Domenico Lucchino, consiglieri; Roberto Marino, segretario), ha ritenuto opportuno approvare un apposito documento, per evidenziare alcune delle carenze strutturali che fanno da contrappunto alla complessa attivita’ di diagnosi e cura delle patologie infettive. “L’Assemblea dei medici specialisti infettivologi - e’ detto nel documento - ha ritenuto di sensibilizzare gli organi istituzionali competenti sulle problematiche inerenti l’organizzazione delle Unita’ Operative di malattie infettive operanti in Calabria, che soffrono di gravi carenze degli organici medici e/o infermieristici in rapporto agli onerosi carichi di lavoro; organici sottodimensionati in tutte le realta’ provinciali rispetto agli standard”. Gli specialisti hanno, quindi, ravvisato la necessita’ di denunziare “gravi carenze strutturali dei poli assistenziali di malattie infettive che riguardano soprattutto la gestione dei pazienti con patologie contagiose a trasmissione aerea, quali ad esempio la tubercolosi polmonare, in netto e preoccupante incremento rispetto al passato”, e di sottolineare “la mancata realizzazione di idonee strutture gia’ progettate e finanziate e la mancata apertura di alcune di quelle gia’ realizzate”. (AGI)
Com (Segue)