SICUREZZA ALIMENTARE: NASCE COMITATO NAZIONALE COORDINAMENTO
(AGI) - Roma, 26 giu. - Un comitato nazionale con funzioni di indirizzo e di consulenza sulla sicurezza alimentare, che coordini tutte le amministrazioni e gli enti che si occupano di sicurezza alimentare e garantisca anche un efficace comunicazione che informi senza inutili psicosi. Questa la ‘mission’ del ‘Comitato nazionale per la Sicurezza Alimentare’, istituito insieme a un ‘Comitato strategico di indirizzo’ dal ministro della Salute Livia Turco con il ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro. Il Comitato sara’ un organo tecnico-consultivo che agira’ in collaborazione con l’Efsa (Autorita’ europea per la sicurezza alimentare), e svolgera’ una consulenza tecnico-consultiva alle amministrazioni che si occupano di gestione del rischio in materia di sicurezza alimentare. Il Comitato, composto da 18 membri, fornira’ anche pareri scientifici, e approvera’ il piano annuale e pluriennale di attivita’ tecnico-scientifica predisposto, secondo le priorita’ di intervento definite dal Comitato strategico d’indirizzo, dal Segretariato nazionale della valutazione del rischio della catena alimentare del Ministero della Salute. Gli esperti del Comitato si occuperanno prevalentemente di additivi alimentari, additivi nei mangimi, salute dei vegetali, Ogm, prodotti dietetici, pericoli biologici, contaminanti della catena alimentari e salute e benessere degli animali. I membri del Comitato restano in carica tre anni, e verranno individuati tra esperti di comprovata esperienza scientifica e levata professionalita’ nelle materie di competenza.
“Con il Comitato - ha sottolineato De Castro - si colma l’assenza nel nostro paese di un ‘focal point’ rispetto all’autorita’ europea, un organismo che coordini le strutture presenti nel territorio e funga da interfaccia scientifica per dialogare con l’Europa”. “Il tema della sicurezza alimentare - ha detto il ministro Turco - e’ strategico per la sanita’ pubblica, e quello di oggi non e’ un adempimento burocratico, stiamo istituendo una struttura che ci mette in sintonia con gli altri paesi europei, che avra’ una sua autonomia e sara’ uno strumento in piu’ per promuovere la sicurezza alimentare e prevenire le emergenze”. (AGI)
Pgi