UNIVERSITA’ CATANZARO: AMENDOLA CHIEDE AUMENTO POSTI MEDICINA
(AGI) - Catanzaro, 28 lug. - Il deputato dei Ds, Franco Amendola, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Universita’ e della Ricerca dopo la riduzione dei posti nella Facolta’ di Medicina dell’Universita’ “Magna Graecia” di Catanzaro.
Amendola chiede a Fabio Mussi “se il ministro dell’Universita’ e della Ricerca intenda porre in essere qualche iniziativa concreta in grado di superare tutti gli aspetti negativi evidenziati e ripristinare un numero di iscritti coerente con le risorse disponibili, le richieste del territorio e le esigenze di invertire una rotta che comportato un grave depauperamento di specialisti calabresi ed un aumento della spesa sanitaria a vantaggio di altre regioni”.
Nell’interrogazione il deputato dei Ds ricorda che “la Facolta’ di Medicina di Catanzaro per l’anno accademico 2007/2008 ha fatto registrare un forte decremento nel numero dei posti assegnati dal Miur per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Tale situazione si trascina da piu’ anni ed ha comportato, ad oggi, una perdita di trenta posti su un totale di 100 con ovvio e grave danno per gli studenti calabresi costretti, in questa situazione, ad iscriversi e frequentare altre Universita’, magari fuori dalla Calabria. La Facolta’ - prosegue Amendola - dispone di significative risorse e di un Campus universitario moderno ad elevato contenuto tecnologico e dotato di tutte le strutture necessarie per una didattica ampia e di eccellenza in grado di formare professionisti di qualita’. Con il perdurare della situazione descritta numerose sono le conseguenze in primo luogo, in termini di costi sociali, per il triste fenomeno dell’emigrazione della salute per carenza di specialisti ed, ancora, per studenti e famiglie calabresi costrette a rivolgersi ad altre strutture universitarie determinando un ulteriore e poco lusinghiero aumento di iscritti calabresi fuori regione. Si concretizza - dichiara il deputato dell’Ulivo - la riduzione del numero di laureati con conseguente diminuzione del numero di aspiranti alle Scuole di specializzazione dell’Ateneo catanzarese i cui posti, si badi bene, sono finanziati dallo Stato e restando inutilizzati saranno, ancora una volta, dirottati verso universita’ di altre regioni, senza contare l’emigrazione sempre maggiori di cervelli che andranno ad arricchire il patrimonio culturale delle altre regioni”.
Infine, Amendola evidenzia che anche il preside della Facolta’ catanzarese, Giovambattista De Sarro, si e’ espresso in maniera allarmata per la riduzione dei posti. (AGI)
Com/Sip