SALUTE: LILT E APAI, CAMPAGNE PER PREVENIRE PATOLOGIE DONNE
(AGI) - Roma, 29 ott. - Stampare un manuale sulle malattie autoimmuni da distribuire a tutti i medici di base ed acquistare un videodermatoscopio per scoprire tumori nascosti. Sono due frutti concreti della serata per raccolta fondi organizzata a Roma da Apai (Associazione contro le patologie autoimmuni) Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e D52, l’associazione nata per favorire l’equilibrio di donne e uomini nelle decisioni economiche e sociali. nella scenografica cornice del salone delle fontane all’Eur illuminato di rosa, 250 persone circa hanno accettato di pagare 100 euro una cena il cui ricavato andra’ a favore di progetti di prevenzione sanitaria rivolti in particolare alle donne. Ad aprile la serata l’attrice Pamela Villoresi; al suo fianco l’ex miss Italia Denny Mendez, chiamata a sostituire Manuela Arcuri, in questi giorni in vacanza all’estero. “Abbbiamo due obiettivo da realizzare con questa iniziativa - spiega Christine Gammon, presidente dell’Apai - aumentare la conoscenza dei sintomi di malattie rare tra i medici di base, in modo che si possa giungere ad una diagnosi precoce. L’altro progetto per cui raccogliamo fondi sono dei corsi di autogestione della malattia per i pazienti affetti da malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla o sindrome di Bechet, che al 70% sono donne. Una volta formate queste pazienti andranno in altre regioni a diffondere quanto imparato. E’ un progetto gia’ in atto in nove paesi dell’Unione europea, che sta dando ottimi risultati”. Con i soldi raccolti la Lilt - riferisce Edmondo Tersoli, presidente di Lilt Roma e primario, direttore del reparto di oncologia medica dell’ospedale Regina Elena - conta invece di acquistare un ecografo e un videodermatoscopio da destinare al nuovo centro di prevenzione diagnostica oncologica aperto a Roma, nel quartiere Eur lo scorso giugno. “Ottobre e’ ‘il mese rosa’ organizzato dalla Lilt per la prevenzione dei tumori al seno - ha sottolineato Patrizia Ravaioli, direttore generale della Lilt - facciamo visite senologiche alle donne e ci rendiamo conto che l’informazione e’ ancora poca: nella prima settimana della campagna il 70% delle persone che hanno telefonato, pur avendo tra i 35 e i 40 anni, non avevano mai fatto una visita al seno. Eppure in oltre il 90% dei casi se il tumore e’ diagnosticato con anticipo si sconfigge”. Nel 2006 sono stati registrati 36mila nuovi casi di tumori e il numero e’ in costante aumento: diminuiscono pero’ i decessi che sono meno di 11mila, grazie a cure tempestive. (AGI)
Ing/Sgv