TELETHON: L’IMPEGNO DI GLAXOSMITHKLINE
(AGI) - Roma, 28 nov. - La novita’ del 2007 riguarda invece la scelta di ottanta strutture sanitarie che diventeranno veri e propri centri di eccellenza per la raccolta fondi per Telethon. Si tratta di 70 poliambulatori pubblici e 10 ospedali che, come vere e proprie ’stazioni’ di sensibilizzazione e raccolta fondi, proporranno ai pazienti di essere in prima linea nella battaglia contro le malattie genetiche. I medici, gli operatori sanitari ed amministrativi sono stati espressamente formati da Telethon per questa importante ‘missione’. I visitatori, oltre a ricevere materiali informativi potranno offrire il proprio contributo attraverso le ‘Telethon Card’ da 5 Euro, in cambio di una donazione di pari valore. L’Orange Day, una giornata ’speciale’ dedicata alla solidarieta’ che vede le ‘persone’ GSK fare la propria parte nel progetto ‘GSK & Telethon, insieme per la ricerca’. I partecipanti si mobiliteranno per essere presenti in alcuni punti di grande affluenza come i centri commerciali per testimoniare il loro personale impegno e raccogliere fondi per Telethon durante la maratona televisiva. Inoltre i dipendenti GSK delle diverse sedi di Verona, San Polo di Torrile (Parma) e Baranzate (Milano) saranno impegnati direttamente nella raccolta di fondi, con varie modalita’, compresa la possibilita’ di offrire il corrispettivo economico di ore di lavoro alla ricerca contro le malattie genetiche. “Questo e’ il quarto anno consecutivo di collaborazione con Telethon - spiega Angelos Papadimitriou, Presidente ed Amministratore delegato di GlaxoSmithKline. - Grazie al protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, il nostro impegno per una ricerca seria, rigorosa e trasparente a favore dell’uomo si e’ ulteriormente rafforzato dando vita ad una vera e propria rete di solidarieta’ resa possibile dal lavoro di tutte le persone di GSK: dai mille informatori scientifici che sono diventati ambasciatori di questo messaggio presso i medici ed i loro pazienti, ai i nostri collaboratori che operano nelle sedi di Verona, San Polo di Torrile e Baranzate. Tutti hanno fatto proprio questo impegno, mobilitando le loro energie e risorse personali per i tanti malati che rivolgono alla ricerca la loro speranza per il futuro”. (AGI)
Red/Est