FARMACISTI:FEDERFARMA,DA GOVERNO APPREZZAMENTO NOSTRE PROPOSTE
(AGI) - Roma, 28 nov. - “Le nostre proposte sono state apprezzate dal governo, proposte che si pongono in alternativa rispetto all’idea di vendere i farmaci di fascia C con ricetta fuori dalle farmacie”. Cosi’ i rappresentanti dei farmacisti privati (Federfarma, Fofi e Assofarm) al termine di una lunga riunione - oltre due ore e mezza - al ministero della Salute con il ministro Livia Turco e il sottosegretario allo sviluppo economico Filippo Bubbico. I rappresentanti del Governo, spiega Federfarma, hanno espresso pieno apprezzamento per le proposte di ammodernamento del servizio farmaceutico avanzate dalle farmacie, prendendo in esame l’ipotesi di sostituire l’articolo 2 del ddl Bersani-ter (vendita dei farmaci con ricetta negli esercizi commerciali) con le proposte avanzate da tempo dai farmacisti, tra cui l’apertura in tempi brevissimi, grazie a modalita’ di assegnazione snelle, circa 2.200 farmacie che porterebbero il numero complessivo delle farmacie italiane a circa 20.000 (mediamente una ogni 2.900 abitanti, contro una media europea di una farmacia ogni 3.400 abitanti); l’assegnazione di 2.200 farmacie a farmacisti che oggi non hanno una farmacia; un servizio farmaceutico piu’ efficiente nei centri minori e nelle periferie urbane; farmacie anche negli aeroporti, nelle grandi stazioni ferroviarie, negli snodi autostradali e nei grandi centri commerciali; nuovi posti di lavoro qualificati (oltre 5.000); orari di apertura piu’ flessibili. I farmacisti hanno inoltre ribadito di essere disposti all’eliminazione, da parte dell’Agenzia del Farmaco, dell’obbligo di ricetta per i farmaci di uso consolidato, per andare parzialmente incontro alle richieste di supermercati e parafarmacie. Entro martedi’ prossimo il governo convochera’ i rappresentanti dei farmacisti per una risposta definitiva, dopo un confronto che non si annuncia semplicissimo tra i due ministeri coinvolti: se il ministro Turco, come ha rivelato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma, ha ribadito durante l’incontro di oggi di essere contraria “a uno snaturamento delle farmacie”, ancora ieri il titolare dello sviluppo economico Pierluigi Bersani aveva ribadito la bonta’ del provvedimento da lui firmato, che non rappresenterebbe affatto “una proliferazione consumistica”. “Il rappresentante dello sviluppo economico - ammette Caprino - oggi non si e’ espresso, ma noi vorremmo capire chi e’ in Italia che si occupa di sanita’. Noi crediamo che sia il ministro della Salute, e non quello dello Sviluppo Economico, se no domani potremmo chiedere un parere anche a quello dell’Agricoltura…”. Non ancora tramontata, comunque, la minaccia dei farmacisti di uscire dalla convenzione con il Ssn, rendendo cosi’ tutti i farmaci a pagamento: “Abbiamo rimandato l’assemblea - conferma Caprino - ma siamo in stato di agitazione. L’incontro di oggi e’ stato positivo, vedremo martedi’”. (AGI)
Pgi