SANITA’: ANZIANI, ESPORTARE MODELLO ASL DI VENOSA

(AGI) - Firenze, 29 nov. - Un Centro Integrato di Medicina dell’Invecchiamento nel quale il paziente anziano non deve rivolgersi a vari specialisti per risolvere i suoi problemi di salute ma viene totalmente preso in carico da una vera e propria squadra assistenziale coordinata da un “case manager” e composta dal medico curante, da un geriatra, dalla famiglia, da un terapista della riabilitazione e da un assistente sociale che daranno una risposta appropriata ai suoi bisogni sanitari e sociali ma che soprattutto gli consentiranno di essere assistito a domicilio. Tutto questo non avviene in un centro del nord Europa ma in una realta’, unica nel nostro Paese, che opera in Basilicata, presso la ASL di Venosa, nella quale si attua una efficace ed innovativa integrazione fra ospedale e territorio. Le ultime novita’ sui servizi offerti agli anziani dal Centro Integrato di medicina dell’Invecchiamento della ASL di Venosa sono state illustrate dal dott. Giovanni Battista Bochicchio, Direttore della struttura, in occasione del 52° Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Gerontologia e Geriatria, in corso a Firenze. Bochicchio ha proposto di adottare il modello CE.I.Mi dell’assistenza domiciliare agli anziani per riconvertire gli ospedali dei piccoli centri a rischio di chiusura e ha evidenziato i risparmi che si potrebbero ottenere in termini di riduzione dei delle giornate di degenza, dei ricoveri impropri e del taglio alle prestazioni di pronto soccorso. “Il CE.I.M.I. che assiste oltre 1300 anziani l’anno ha recentemente dato vita ad una innovativa Unita’ di Terapia del Dolore e Cure Palliative che fornisce assistenza domiciliare ai malati terminali prevedendo tra l’altro la distribuzione diretta degli oppioidi e la gestione delle piaghe da decubito”, ha spiegato il dott. Bochicchio. Una volta effettuata la valutazione multidimensionale presso il domicilio del paziente o in ospedale, l’equipe assistenziale del CE.I.M.I. concorda un Piano Individualizzato di Trattamento nel quale si precisano le prestazioni sanitarie e gli interventi assistenziali (aiuto per il governo della casa, servizio lavanderia, preparazione e fornitura pasti a domicilio, eventuale abbattimento barriere architettoniche), le verifiche, i controlli e la presumibile durata del trattamento. I dati della valutazione sono quindi trasmessi al Comune capoarea, al Medico di Medicina Generale e al Centro di Coordinamento delle Cure Domiciliari. Obiettivo principale del CEIMI e’ il superamento del sistema di erogazione dei servizi, fondato sulla parcellizzazione degli interventi, attraverso la creazione di un sistema che dia risposta compiuta e globale tanto ai bisogni sanitari quanto a quelli socio-assistenziali dell’anziano. (AGI)
Sep