CONTRADA:NOVI, PREFERISCE MORTE IN CARCERE CHE CHIEDERE GRAZIA
(AGI) - Roma, 31 dic. - “Nel corso della mezz’ora di colloquio, affrontando con schiena dritta la detenzione, ha ribadito che preferisce morire in carcere piuttosto che chiedere la grazia. Si ritiene vittima di un crimine di stato che nasce dalla congiura di quattro mafiosi pentiti da lui perseguiti”. Cosi’ il senatore di FI, Emiddio Novi, riferisce dell’incontro avuto con Bruno Contrada nel reparto di detenzione dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
“Bruno Contrada e’ un uomo segnato da 21 patologie che vanno dall’ischemia celebrale all’ipertrofia prostatica - dice Novi - E’ mia convinzione che il ricovero di Contrada rientra in una strategia politico-giudiziaria diretta ad attenuare se non a smentire quanto prodotto da certificazioni mediche rilasciate della Facolta’ di Medicina di Napoli, medici militari e accertamenti diagnostici presso centri diagnostici indicati dai magistrati di sorveglianza. Confidiamo - aggiunge - nel rispetto della deontologia professionale dei medici del Cardarelli e in un comportamento equo da parte del magistrato di sorveglianza che non potra’ non riconoscere ad un uomo di 76 anni, con un quadro clinico piu’ che allarmante, gli arresti domiciliari”. (AGI)
Red