MOZZARELLA: MINSALUTE, RISULTATI CONTROLLI A UE ENTRO APRILE

(AGI) - Roma, 29 mar. - Entro aprile l’Italia sara’ in grado di comunicare alla Commissione Europea i risultati del piano straordinario di controlli concordato ieri tra il Ministero della Salute e Bruxelles per “garantire la salubrita’ dei prodotti lattiero-caseari posti in commercio”. Il programma si compone di due fasi. La prima fase consiste in un controllo ufficiale su tutti i caseifici che insistono nel territorio delle province di Caserta, Avellino e Napoli (circa 400) che trattano latte di bufala. Sara’ prescritto il divieto di commercializzazione del latte e dei relativi prodotti fino ad esito favorevole dell’analisi. In caso di esito sfavorevole, si procedera’ al prelievo di latte nei singoli allevamenti il cui latte faceva parte del campione. Tali allevamenti non potranno conferire latte fino all’esito favorevole delle analisi. Inoltre, si procedera’ al controllo anche nelle aziende limitrofe, nel raggio di 3 km. Il latte ed i prodotti lattiero caseari, bloccati in attesa dell’esito delle analisi, in caso di esito sfavorevole del campione non verranno commercializzati. Tutti i risultati delle analisi effettuate, assicura il Ministero, saranno messi a disposizione della Commissione entro meta’ aprile. Conclusa la prima fase si procedera’, con lo stesso approccio, al controllo dei caseifici ubicati nelle province di Benevento (25 caseifici) e Salerno (185 caseifici). I risultati di questi ulteriori controlli saranno comunicati alla Commissione entro il 25 aprile. Attualmente, la capacita’ dei laboratori ufficiali italiani e’ di 150 analisi in circa 15 giorni. I laboratori di riferimento europei, indicati dalla Commissione UE, analizzeranno il resto dei campioni in modo che i risultati possano essere disponibili nel piu’ breve tempo possibile (10-15 giorni a partire dall’inizio del campionamento). Nella seconda fase, una volta disponibili i risultati analitici, sara’ fatta una analisi epidemiologica per la individuazione della estensione del fenomeno, e sara’ resa disponibile una mappa rappresentativa della situazione, in modo da poter procedere ad eventuali ulteriori controlli. Saranno presi in considerazione anche i dati storici, raccolti dal 2003 ad oggi. Una volta individuate le zone a rischio, si procedera’ ad un controllo conoscitivo, senza blocco cautelare, su tutti gli allevamenti bovini ed ovi-caprini. (AGI)

Red/Pgi