FECONDAZIONE: COLOMBO (CATTOLICA), NUOVO MINISTRO CORREGGA
(AGI) - Milano, 30 apr. - Se l’orientamento espresso da decreto del Ministro Turco dovesse confermarsi, si aprirebbe la strada ad una pericolosa e inaccettabile deriva eugenetica nella applicazione della legge 40. E’ auspicabile un ripensamento in tempi rapidi da parte del nuovo Ministro della Salute. Lo afferma il professor Roberto Colombo, direttore del laboratorio di biologia molecolare e genetica umana dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
“L’emanazione del decreto con cui il Ministro della Salute uscente, Livia Turco, reinterpreta la lettera della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita e ne modifica in modo sostanziale alcune norme attuative e’ un fatto grave nella forma e nella sostanza - dice Colombo - nella forma, perche’ non e’ stato preceduto dai lavori di nessuna commissione veramente rappresentativa delle competenze scientifiche pertinenti e delle posizioni culturali ed etiche presenti nel nostro Paese; nella sostanza, perche’ stravolge il principio dell’art. 1 della legge 40, che “assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito”, anche se affetto da anomalie genetiche, e quello dell’art. 4, che il ricorso alla fecondazione assistita deve essere “comunque circoscritto ai casi di sterilita’ o di infertilita’”.(AGI)
Red/Ddd