TRUFFA AL SERVIZIO SANITARIO: DENUNCIATI 77 MEDICI IN CALABRIA
(AGI) - Catanzaro, 25 giu. - Successivamente l’attenzione dei finanzieri si e’ spostata sui corsi “didattico-pratici” relativi alle scuole di specializzazione universitaria, indirizzo medicina e chirurgia, organizzati dall’ateneo degli studi “Magna Graecia” di Catanzaro ed indetti, anch’essi, con provvedimento ministeriale, la cui normativa di riferimento e’ pressoche’ equipollente a quella dei corsi di formazione specifica in medicina generale. In questa ulteriore fase d’indagine e’ stato possibile accertare, secondo quanto riferito, responsabilita’ di natura penale, inquadrabile nella stessa fattispecie di reato, a carico di altri30 medici in violazione delle disposizioni normative in tema di incompatibilita’. La normativa di riferimento relativa all’organizzazione e alla didattica dei corsi e le circolari del ministero della salute, stabiliscono che il “concetto di formazione a tempo pieno comporta di per se’ la totale inibizione da ogni attivita’ lavorativa, dipendente, libero-professionale, convenzionale o precaria con il servizio sanitario nazionale o enti e istituzioni pubbliche o private”. I professionisti interessati in sede di immatricolazione ai corsi hanno, quindi, indotto, secondo l’accusa, in inganno l’ente erogatore percependo indebitamente la borsa di studio ministeriale pari a circa 1.000 euro mensili. Le risultanze dell’indagine di polizia giudiziaria sono comunicate alla competente procura regionale della Corte dei Conti per un procurato danno erariale al servizio sanitario nazionale quantificato in 2.500.000 euro. (AGI)
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