SANITA’: FERAUDO, DA GOVERNO ANCHE TAGLI A QUESTO SETTORE
(AGI) - Catanzaro, 30 lug. - “Dopo i tagli dei fondi per le infrastrutture, ora arrivano anche quelli nel settore della sanita’. Ormai la Calabria e’ nel mirino del Governo Berlusconi, pronto ad abbattere la propria scure sulla nostra regione”. E’ questo il commento amareggiato del presidente Gruppo Italia dei Valori in Consiglio regionale, Maurizio Feraudo, che si dice preoccupato per le decisioni che il Governo di centrodestra sta prendendo.
“In effetti, proprio nella giornata di ieri - e’ scritto nella nota - il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, durante un incontro al ministero della Salute per fare un po’ il punto sulla situazione e sul futuro del settore, ha detto che in Calabria c’e’ una situazione anomala e c’e’ bisogno di un rigoroso piano di rientro”.
“Come se la Calabria navigasse nell’oro - sbotta Feraudo nel commentare le decisioni che sta prendendo il Governo -. La sanita’ in Calabria sta vivendo da anni, ormai, momenti critici e questo lo si deve da una parte alla gestione del passato del settore sanita’, sia se parliamo di destra che di sinistra, ma lo si deve anche ad un presente non molto felice, vedi questi cambi continui dei dirigenti delle As”. C’e’ poi da affrontare il discorso della spaccatura del paese, nel senso che in alcune parti d’Italia si ha una migliore assistenza sanitaria e in altre no. Ma operare ulteriori tagli non significa certo migliorare la sanita’ in Calabria. Ne e’ convinto anche Feraudo, il quale sottolinea che “in questo modo non si sta dalla parte del piu’ debole, di chi ha bisogno. Si finira’ per accentuare ancora di piu’ la divisione, con i malati ricchi che potranno curarsi in ospedali privati, piu’ attrezzati, o comunque in ospedali pubblici nel nord Italia, mentre i malati poveri si dovranno accontentare delle strutture piu’ piccole, meno attrezzate, che non possono garantire la stessa qualita’, tanto che il malato non finira’ per guarire, ma per morire. E’ inammissibile - prosegue Feraudo - che si faccia il possibile per rispettare dei piani di rientro nonostante le proteste che stanno montando in alcune parti d’Italia, vedi il Lazio o il territorio della Sibaritide, dove dei sindaci si sono incatenati o hanno protestato sulla 106 per alzare la voce contro l’accorpamento di alcuni reparti negli ospedali. Noi di Italia dei Valori - conclude Maurizio Feraudo - siamo contrari a questo modo di fare politica, che e’ il modo di chi non pensa ai bisogni dei cittadini, ma pensa solo di far quadrare la cassa. In alcuni momenti sara’ anche giusto non fare sconti, come ha detto il ministro Sacconi, ma che non lo si faccia sulla pelle della gente”. (AGI)
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