SANITA’: STUDIO ASL SULMONA SU RIVISTA INTERNAZIONALE
(AGI) - Sulmona (L’Aquila), 20 ago. - Su Sulmona si accendono i riflettori della comunita’ scientifica internazionale. Nel laboratori di Biologia molecolare del presidio, infatti, e’ stata messo a punto una tecnologia all’avanguardia sui geni dell’epatite C, che potrebbe aprire nuovi scenari sullo studio delle patologie tumorali. Lo studio e’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazione BMC Genomic (Biomed Central Genomic). Lo studio, condotto nel laboratorio di Biologia molecolare dell’ospedale di Sulmona dal gruppo della dottoressa Paola Tataseo, ha riguardato i geni umani dell’Epatite C. L’obiettivo e’ di trarne giovamento sia per la diagnosi sia per la terapia. Grazie a questo metodo di investigazione scientifica - chiamata tecnicamente microarray - e’ stato possibile analizzare in un singolo esperimento l’espressione di tutti i geni umani 33 mila sonde su un unico vetrino, grazie all’acquisto di una sofisticatissima apparecchiatura unica in Abruzzo, il lettore microarray AB 1700. Questa tecnologia potra’ essere applicata nello studio di diverse patologie, prime tra tutte quelle tumorali. Allo studio, oltre all’ospedale di Sulmona, hanno partecipato l’Istituto superiore della sanita’ di Roma e l’Istituto Mendel della Capitale. “Nell’ambito dell’attivita’ del Centro trasfusionale e della Biologia molecolare - ha dichiarato il direttore sanitario aziendale Edoardo Romoli - e’ stato dato impulso all’attivita’ di ricerca, in particolare per quel che riguarda lo studio delle malattie del fegato. Questa complessiva attivita’, peraltro, tocca altre discipline mediche, dando vita a un sistema di integrazione di branche diverse, quali la gastroenterologia e lo studio della celiachia”. (AGI)
Red/Ett