DIETA MEDITERRANEA: ALLARME DEI CARDIOLOGI, BASTA ATTACCHI

(AGI) - Monaco (Germania), 30 ago. - L’osservatorio, che avra’ un sito dedicato (www.dietamediterraneaesalute.org) e sara’ operativo da meta’ settembre, prevede la partecipazione di alcuni fra i piu’ autorevoli esperti del nostro paese: fra gli altri Claudio Cricelli, presidente della Societa’ italiana di medicina generale (Simg), Ele Ferrarini, presidente della Societa’ europea del diabete (Easd), Leonardo Fabbri, presidente della Societa’ europea delle malattie respiratorie (Ers), gli oncologi Francesco Cognetti e Pierfranco Conte, Michele Carruba (gia’ presidente della commissione sull’alimentazione), il siciliano Achille Caputi, presidente della Societa’ italiana di farmacologia, il prof. Giorgio Vittori, presidente della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).

“La prima iniziativa a cui ci dedicheremo - spiega il prof. Ferrari - sara’ la definizione di Raccomandazioni su alimentazione e salute: un documento condiviso che conterra’ analisi retrospettive sugli studi pubblicati e interventi degli esperti per mettere in evidenza i benefici della dieta mediterranea rispetto alle altre. Un ruolo di eccellenza che ci auguriamo verra’ riconosciuto anche dall’Unesco: e’ stata infatti depositata una petizione, a cui ha aderito anche l’Italia, perche’ questo regime alimentare diventi patrimonio dell’umanita’. Ci adopereremo per portare avanti questa causa, su cui l’ente si pronuncera’ nel maggio 2009″.

L’osservatorio e’ una proposta che va nella direzione di investire nella prevenzione, la vera chiave di volta, e il filo conduttore della presidenza italiana dell’Esc. “Questa iniziativa si inserisce infatti in un piu’ vasto progetto di sensibilizzazione, ‘Il cuore al centro’ - aggiunge infatti il professore -: una campagna, in collaborazione con le istituzioni, per ridare centralita’ alla salute cardiovascolare di ogni individuo e per mettere le politiche di sensibilizzazione su questo tipo di rischio in cima alla lista delle priorita’ dei sistemi sanitari”.

Le malattie cardiovascolari resteranno, secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), il principale problema sanitario nel mondo fino al 2030. Ma l’osservatorio vuole dimostrare il ruolo chiave di questa dieta anche ma anche nella prevenzione di altre patologie, come quelle respiratorie e soprattutto i tumori. Aree in cui esistono ad oggi poche ricerche dedicate. Verranno quindi prodotte pubblicazioni, convegni, seminari per consolidare i dati, censire pubblicazioni, diffondere notizie corrette. Saranno inoltre coinvolti i media per favorire la sensibilizzazione della popolazione. (AGI)

Red/Pap