MEDICI: IN SARDEGNA 46% DONNE, MA POCHE IN RUOLI APICALI

(AGI) - Cagliari, 30 set. - “Il vero scandalo e’ un altro: secondo gli ultimi dati della Federazione nazionale ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, le donne medico in Sardegna sono il 45,59% del totale. Un dato eccezionale che colloca l’isola al primo posto assoluto in Italia, visto che la media nazionale e’ del 35%, ma a questo dato non corrisponde una percentuale simile nei ruoli apicali”. Le consigliere di parita’ regionale, Maria Grazia Marilotti, e della Provincia di Cagliari, Tonina Dedoni, intervengono nella polemica seguita alal nomina di una donna a primario del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santissima Trinita’ di Cagliari.

“La scelta di preferire un concorrente di sesso femminile”, osservano le due consigliere, citando il cosiddetto codice delle pari oppotunita’, “e’ perfettamente coerente con le disposizioni comunitarie e nazionali in materia. Non solo. la preferenza pe le donne e’, addirittura, un obiettivo imposto alle pubbliche amministrazioni dalla stessa disposizione del codice nei casi in cui, com’e’ per i ruoli di primario, le posizioni apicali siano coperte per almeno i 2/3 da uomini. Sconcerta, tunque, che per una volta che si promuove una donna si faccia tanto ‘rumore’: non cosi’ avviene tutte le volte, e sono numerose, che si promuove un uomo” “Se poi si considera”, aggiungono Marilotti e Dedoni, “che gli unici utenti di un reparto di Ostetrica e Ginecologia sono donne, e’ facile comprendere quanto - in caso di preparazione analoga - la scelta di una direttrice sia funzionale al buon andamento dello stesso servizio offerto, ossia puo’ contribuire ad avvicinare tante donne, spesso anziane, alla cura e alla prevenzione di gravi malattie, favorendo la creazione di un clima piu’ attento alla psiche e alle esigenze femminili”.(AGI)

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