SANITA’: ROSI, IN UMBRIA NESSUN DISINTERESSAMENTO SU IRCCS
(AGI) - Perugia, 28 nov. - Replica dell’assessore alla sanita’ della Regione Umbria, Maurizio Rosi, alle accuse lanciate ieri dal professor Fabio Massimo Martelli, direttore della sezione di ematologia ed immunologia clinica dell’universita’ di Perugia, che aveva parlato di un insufficiente interessamento della Regione Umbria alla costituzione dell’Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. “Dissento fermamente dalle affermazioni del professor Martelli - ha affermato l’assessore Rosi -. Prendo atto del fatto che vi sia stato da parte del professore un riconoscimento del sostegno che e’ stato dato dalle istituzioni regionali al progetto del Centro di Ricerca, di cui si e’ iniziato a parlare nel 2004 e che, gia’ nel 2005, vedeva la costituzione della Fondazione fra ministero della Salute, Regione Umbria, Universita’ di Perugia, Azienda ospedaliera e Comune di Perugia, che la normativa richiede come atto preliminare per l’avvio di un Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico”. Per quanto riguarda l’allungamento dei tempi per arrivare al riconoscimento del Centro di ricerca - ha proseguito l’assessore -, “devo invece respingere le sue affermazioni che tendono ad attribuirne la responsabilita’ a un insufficiente interessamento da parte della Regione e dalle altre Istituzioni umbre che, al contrario, hanno seguito assiduamente le procedure autorizzative in tutte le fasi presso il Ministero della Salute”. “Come il professor Martelli sa - ha detto ancora l’assessore Rosi -, la nuova normativa, entrata in vigore nel 2003, che disciplina l’istituzione degli Istituti di ricerca, impone un percorso oggettivamente complesso e siccome la stessa norma ha introdotto contestualmente una procedura obbligatoria di riconferma degli Istituti esistenti, le strutture del Ministero della Salute preposte alle autorizzazioni hanno dovuto assegnare priorita’ a queste ultime, provocando un ulteriormente allungamento dei tempi necessari per evadere le richieste delle strutture di nuova istituzione”. La Regione “e’ intervenuta concretamente anche per permettere il completamento della struttura che ospitera’ il ‘Creo’, i cui lavori erano stati sospesi, assegnando prontamente all’Azienda ospedaliera i finanziamenti necessari per acquistare dalla Fondazione Chianelli l’opera incompleta e per proseguire i lavori, che sono stati gia’ assegnati per un primo lotto. Al di la’ delle questioni specifiche e’ comunque mio desiderio vedere prima possibile realizzato il progetto dell’Istituto di ricerca ed e’ proprio per questo che la Giunta regionale ha approvato, d’accordo con l’Universita’, una proposta per snellire la procedura di autorizzazione, prospettando al Ministero della Salute una soluzione che permetterebbe sia di anticipare l’inizio dell’attivita’, sia accelererebbe l’iter per l’approvazione dell’atto di riconoscimento”. (AGI)
Cli/Pg/Vic