FALSI DENTISTI:I CONSIGLI DEL MINISTERO PER EVITARE “SORPRESE”
(AGI) - Roma, 28 nov. - Il rischio di imbattersi in un dentista “fasullo”, che esercita abusivamente la professione, c’e’ sempre. E lo conferma il rapporto dei Nas presentato oggi sul grande numero di studi dentistici sequestrati, uno ogni tre giorni, per l’abuso della professione. Per questo e’ bene “prima di effettuare una visita odontoiatrica o di iniziare una terapia, assicurarsi che il dentista sia abilitato all’esercizio della professione”. E’ la prima raccomandazione di un decalogo del ministero della Salute rivolto ai pazienti degli studi odontoiatrici, una delle sei guide pubblicate sul sito del Ministero “per un’assistenza sanitaria piu’ sicura”. A chi si reca dal dentista, il decalogo consiglia non solo di accertarsi di avere a che fare a un professionista vero, ma anche di “identificare gli operatori che collaborano con il dentista”. Infatti, avverte il Ministero, “presso gli studi odontoiatrici ci sono altri operatori che collaborano con il dentista ma che non lo possono in alcun modo sostituire. Per identificarli leggere l’eventuale cartellino”. Le figure professionali che collaborano con il dentista sono: Igienista dentale, assistente di studio, odontotecnico. “Se tali ruoli non vengono rispettati, non si e’ tenuti al pagamento dell’onorario del dentista e si puo’ fare la segnalazione alle autorita’ competenti”. Utile poi “Informare il dentista sulle malattie avute e le medicine prese”, portando con se’ la documentazione relativa a malattie di cui si e’ sofferto o di cui si soffre attualmente, allergie o intolleranze, cure effettuate e medicine che si sono prese o si stanno prendendo. il cittadino dovrebbe poi parlare con il dentista, chiedere che tipi di cure sono piu’ opportuni e i costi, discutere dei materiali usati. Importante l’igiene: “Verificare che il dentista, l’igienista e l’assistente di studio indossino sempre guanti e mascherine, che utilizzino materiale monouso (bicchieri, salviette, aspira-saliva), che vengano cambiate le barriere di protezione della strumentazione (rivestimento con pellicole trasparenti del poggiatesta, della lampada, dei trapani) e che gli strumenti siano stati sterilizzati”. Consigliabile lavarsi le mani. Infine, il ministero raccomanda di chiedere al dentista “un riepilogo scritto sulle cure effettuate e/o sul tipo di protesi che e’ stata realizzata; informazioni sui controlli da effettuare, sulla terapia di mantenimento e sulla prevenzione da fare a casa; la ricevuta relativa al pagamento effettuato”. (AGI)
Pgi