UNIVERSITA’: FRATI, SERVE PAZIENZA E DIALOGO MA NON MI FERMO

(AGI) - Roma, 29 nov. -Insomma quelle di Frati sono al piu’ punture di spillo. “Il massimo della divaricazione vi era perche’ anziche’ proseguire nell’inaugurazione dell’anno accademico con il discorso classico del ‘barone’ magari noiosamente proteso ad illustrare se’ stesso - prosegue ancora Frati - avrebbero potuto parlare da un lato una ricercatrice che ha messo a punto una tecnica di biologia molecolare che consente di curare una gravissima malattia come la distrofia muscolare e dall’altro una studentessa che avrebbe approfondito i temi di una formazione non settoriale ma protesa ad arricchire la persona umana: non una pentola chiusa ma un vaso aperto dove entrano ed escono cultura ed esperienza”. Il rettore non si sente affatto ‘isolato’ ne tanto meno ’solo contro tutti’. Anzi rivendica per se’ una nobile tradizione partigiana. “Forse questi messaggi sono una provocazione, l’unico modo di rientrare in una storia che il movimento - precisa Frati - ha subito estromesso interrompendo la provocazione stessa, cioe’ l’inaugurazione dell’anno accademico”. Potrebbe anche essere la delusione per le elezioni per le rappresentante studentesche andate decisamente male per l’Onda? “Che dire? - si chiede Frati - certo una frustrazione per le elezioni puo’ esserci ed essa ha accentuato il disagio, tanto piu’ che si tratta di un centinaio di studenti che hanno fatto l’irruzione l’interrompendo l’inaugurazione dell’anno accademico la cui maggioranza, mi e’ stato detto, appartiene ai centri sociali e ad altri atenei”. Non a caso per alcuni dei contestatori interrompere l’inaugurazione dell’anno accademico e’ stato ‘ritornare sui media’ anche per effetto delle non brillanti manifestazioni di piazza: c’e’ il rischio di una strumentazione politica? “Lascio ad altri la risposta - conclude Frati - mi limito a constatare l’andamento delle elezioni studentesche le manifestazioni stesse, l’approvazione del decreto Gelmini e i tanti attestati di solidarieta’ che mi sono arrivati. Ripeto occorre pazienza e dialogo, ai quali mi atterro’, cosi’ come non recedo di un millimetro dall’andare avanti sulla linea del programma del diventare rettore”. (AGI)

Pat/Dib