SAPIENZA: MOSTRA FOTOGRAFICA SU MISSIONI UMANITARIE IN PVS

(agi) - rOMA, 29 NOV. - “Gli attuali orientamenti delle missioni umanitarie nei paesi in via di sviluppo” e’ il tema della mostra fotografica che sara’ inaugurata lunedi’ alle 12,30 all’interno del Rettorato della Sapienza, nell’ambito delle iniziative culturali e sociali proposte dagli studenti. Taglieranno il nastro inaugurale il Rettore Luigi Frati ed il Maestro Enrico Todi. La mostra sara’ aperta al pubblico fino al 20 dicembre dal lunedi’ al venerdi’, dalle 9 alle 18. L’evento in questione non e’ una semplice mostra di opere fotografiche, ma - dicono gli organizzatori - un’occasione di riflessione su un’idea comune del mondo in cui tutti viviamo. Attraverso gli scatti che si sono prestati a questa iniziativa, “abbiamo la possibilita’ di vedere una realta’ scomoda, affrontata con costanza e dedizione dal lavoro di alcuni uomini e donne. Grazie alle immagini che ci vengono proposte abbiamo la possibilita’ di scorgere gli sguardi che appartengono ad un mondo che sembra lontano: sono quelli che - secondo la definizione adottata dall’OCSE sono definiti Paesi in via di sviluppo. Sono Paesi concentrati geograficamente nel sud del Mondo, con livello di sviluppo molto bassi e con un livello medio di reddito pro capite insignificante rispetto a quello al quale la parte ricca del mondo ci ha ormai abituati”.

L’evento, con la partecipazione di Medici senza frontiere Onlus (Haiti), dell’Associazione SE.A.MI (Segretariato Amici per la Missione - Suore di San Francesco d’Assisi), di ASEM LAZIO (Ph. Marzio Marzotto) e di Acta International (Giovanna Pennacchi), intende percorrere, attraverso l’allestimento di una mostra fotografica (con immagini fornite direttamente da queste associazioni), la nuda e cruda realta’ dei popoli sottosviluppati e sofferenti, attraverso gli occhi di coloro i quali tutti i giorni la affrontano e la toccano con mano.

L’iniziativa intende evidenziare l’importanza che rivestono i progetti di cooperazione sanitaria nei Paesi in via di sviluppo, in quelle aree geografiche in cui, per catastrofi naturali o per cause belliche, si sono perse le identita’ di vita sociale ed il livello minimo di assistenza sanitaria. Verranno analizzati, pertanto, sia i cambiamenti che gli interventi umanitari hanno determinato negli ultimi decenni, sia le problematiche inerenti le modalita’ di erogazione dei servizi da parte del personale impegnato nelle operazioni umanitarie. Infine, mediante l’analisi di esperienze vissute sul campo, si porra’ l’attenzione sul ruolo fondamentale che assumono, nella programmazione di un intervento umanitario, le istituzioni politiche, l’Universita’, le organizzazioni governative e non governative. La mostra e’ a cura di Tiziana Todi e Antonello Lombardi, con allestimento di Micaela Giuseppone; responsabile del procedimento, il consigliere della Facolta’ di medicina e Chirurgia I, Giuseppe Sabatino. (AGI)

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