FALSI INFERMIERI: UNIVERSITA’ SACRO CUORE, “NOI PARTE LESA”

(AGI) - Catanzaro, 23 dic. - “L’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, nella recente inchiesta penale condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza e denominata ‘Operazione Gutenberg’, e’ risultata fortemente danneggiata da persone che avrebbero prodotto ed esibito titoli accademici falsi riferibili all’Universita’ Cattolica. L’Universita’ intende percio’ chiedere i danni di immagine a tutti coloro che saranno riconosciuti responsabili di ogni ricaduta negativa sull’attivita’ didattica, scientifica e assistenziale dell’Ateneo”. Lo si legge in un comunicato dal quale si apprende anche che “a tale scopo il Rettore, prof. Lorenzo Ornaghi, ha dato mandato agli Avvocati Fabrizio Abbate e Loretta Innamorati di tutelare in ogni sede i diritti e gli interessi dell’Universita’ Cattolica. L’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, che e’ totalmente estranea a tali falsi, - si fa rilevare - e’ dunque parte lesa, anche per l’arbitrario accostamento effettuato da alcuni organi di stampa tra chi ha falsificato e chi e’ stato danneggiato dal falso. Secondo quanto e’ emerso nel corso delle indagini preliminari, i titoli in infermieristica falsificati - 70 finora quelli scoperti, di cui solamente 11 falsamente attribuiti all’Universita’ Cattolica - sono stati prodotti gia’ negli anni ‘90 da soggetti completamente estranei all’Ateneo”. In merito al filone dell’inchiesta relativo alla presunta cessione dei test per l’accesso a corsi di laurea della Facolta’ di Medicina e Chirurgia, l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore “sottolinea con soddisfazione come il Gip di Roma, dopo accurata ricostruzione dei fatti e riscontri di circostanze, nel rigettare le richieste del Pm e nel disporre l’immediata liberazione del dipendente dell’Universita’ Cattolica, signor Antonio Pongetti, scriva che “non vi sono indizi, men che meno gravi … anzi vi e’ la prova del contrario”. Insomma gli elementi di sospetto ingenerati dalle intercettazioni - si fa rilevare - sono stati smentiti dalle produzioni difensive”. L’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, ribadendo la propria fiducia nell’operato della Magistratura, conferma la propria volonta’ “di chiedere adeguati risarcimenti, per destinarli alla cura dei malati del Policlinico A. Gemelli, a tutti quei soggetti che hanno diffuso false informazioni”. (AGI)

Com/Adv