OBESITA’: SCAPAGNINI, APPROCCIO PIU’ PREVENTIVO NON INVASIVO
(AGI) - Roma, 26 feb. - Per batterla, colpisce oltre 4 milioni di italiani e uno su tre e’ in sovrappeso, occorre un approccio nella strategia dell’alimentazione piu’ preventivo che invasivo usando i cibi ricchi di principi attivi - polifenoli, omega3, antiossidanti - e meno i farmaci. Lo ha detto, nell’ambito del convegno, promosso dalla Fondazione Paolo Sorbini, ‘Si fa presto a dire dieta: i falsi miti del dimagrimento facile’, Umberto Scapagnini, apprezzando “la politica di indirizzo del Ministero della Salute volta a valorizzare la dieta mediterranea, passo importante per cambiare lo stile di vita”. Oltre 2 milioni di italiani, il 9,8% della popolazione, si mettono ciclicamente a dieta: nonostante cio’ l’obesita’ si diffonde a macchia d’olio soprattutto tra bambini e adolescenti con gravissime conseguenze per la salute. “Un tempo il cibo - ha osservato Scapagnini - era causa di malattia ‘per difetto’, oggi e’ causa ‘per eccesso’ di malattie come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e neurodegenerative e alcune patologie tumorali”. Dunque, quali cibi consumare? “Pomodori pachino, olio d’oliva da spremitura a freddo, farro, vino rosso, pesce azzurro - risponde Scapagnini - ma anche erbe e spezie che hanno sostanze fenoliche attive con proprieta’ antiossidanti, poi the’ verde e curry. Ovviamente le verdure e la frutta: e un po’ di moto costante con questa dieta ci sta proprio bene”. L’obesita’ poi e’ anche un fatto politico per agli alti costi che ha sul sistema sanitario: secondo l’Oms il popolo degli obesi incide per l’1% del Pil nazionale. “Negli Usa e’ un’epidemia che puo’ portare il servizio sanitario alla bancarotta - ha aggiunto Barry Sears, Presidente della Research Inflammation Foundation e ideatore della ‘Dieta a Zona’ - Spetta alle autorita’ assumere decisioni drastiche: innanzitutto bisogna cambiare radicalmente il modo di mangiare”. E Sears ha indicato come ’salutari’ le diete “antinfiammatorie, quelle ricche di acidi grassi omega 3 a catena lunga: hanno un ruolo essenziale nel ridurre la portata dell’infiammazione sistemica che e’ alla base di molte patologie: malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e anche patologie tumorali”. Il miglior modo, per Sears, e’ una dieta “ricca di acidi grassi essenziali omega 3 a catena lunga che si trovano nel pesce ricco di grassi tipico dei mari freddi e nell’olio di pesce: gli omega 3 possono avere - ha concluso - un effetto significativo sulla velocita’ di invecchiamento dei sistemi immunitario, cardiovascolare e neurologico”. (AGI)
Pat