BANCA OCCHI L’AQUILA CON PROGETTO “UNA CORNEA PER UN BAMBINO”

(AGI) - L’Aquila, 30 mar. - La Banca degli Occhi dell’Aquila, centro di riferimento regionale, in prima linea insieme ad altre 12 banche degli occhi di altrettante regioni italiane, per salvare la vista e lo sviluppo visivo dei bambini da 0 a 12 anni. La Banca degli Occhi ha aderito al progetto “Una cornea per un bambino”, voluto e promosso dalla Societa’ Italiana Banche degli Occhi (SIBO), in collaborazione con il centro nazionale trapianti. Si tratta di un vero e proprio “patto” tra le 12 strutture per assicurare in tempi rapidi la disponibilita’ di tessuti sicuri e di qualita’ ai bambini in attesa di trapianto. In sostanza, le 12 strutture sanitarie, dal Lazio al Veneto alla Sicilia, coopereranno per far fronte all’urgenza e reperire il migliore tessuto disponibile nell’ambito del territorio nazionale, per procedere ai trapianti da effettuare su bambini da 0 a 12 anni. Molte volte il trapianto rappresenta l’unica possibilita’ di cura di malattie che a causa della grave alterazione della cornea provocano la cecita’ totale o parziale. Il protocollo d’intesa e’ stato firmato tra gli altri dai direttori delle 12 banche degli occhi, il sottosegretario alla Salute, Eugenia Maria Roccella, e il presidente della Societa’ italiana Banche degli Occhi (SIBO), a Roma presso il ministero della Salute. Le gravi patologie colpiscono anche pazienti in eta’ pediatrica, in alcuni casi anche bambini in eta’ inferiore ad un anno: l’ostacolo e’ quello che non sempre sono a disposizione i tessuti piu’ adatti per la delicata categoria di riceventi. In considerazione della lunga aspettativa di vita di pazienti cosi’ giovani, e’ importante che il trapianto di cornea in eta’ pediatrica sia eseguito con tessuti dotati di caratteristiche biologiche eccellenti. “Per la nostra banca, che e’ centro di riferimento regionale, si tratta di un impegno importante che segna un ulteriore riconoscimento in quanto siamo stati ritenuti all’altezza per un ruolo cosi’ delicato - spiega il direttore della Banca degli Occhi dell’Aquila, Germano Genitti, che e’ anche segretario del SIBO - oltre alla piu’ difficile esecuzione chirurgica ed ai problemi di follw up nel caso di pazienti molto giovani, il trapianto di cornea in eta’ pediatrica viene considerato d’urgenza quindi la cornea deve essere reperita con grande celerita’ e di grande qualita’ vista l’aspettativa di vita dei giovanissimi pazienti”. Sempre nell’ambito dell’intesa, la SIBO realizzera’ un data base per registrare, in forma anonima, le informazioni relative al tessuto e agli interventi in modo da produrre un report annuale sull’utilizzo dei tessuti in eta’ pediatrica. La Banca degli Occhi dell’Aquila ha iniziato l’attivita’ nel luglio del 2002. I tessuti processati e messi a disposizione sono stati 1350. La Banca degli Occhi dell’Aquila, certificata ISO 9001 2000 ed accreditata dal centro nazionale trapianti e’ una delle sei banche sul territorio nazionale, che processa la membrana amniotica prelevata, al momento del parto, da donatrici volontarie in buona salute. (AGI)

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