UMBERTO I: FRATI, SITUAZIONE E’ BUONA ANCHE PER GRANDI OPERE

(AGI) - Roma, 29 giu. - Nonostante i problemi non manchino, la ristrutturazione a rilento, gli appalti sotto osservazione della Procura di Roma, i lavori delle gallerie Ipogee che non sembrano aver prodotto risultati apprezzabili, la scoperta di amianto in grondaie, tettoie e canne fumarie di alcuni reparti, “la situazione e’ buona, sono sereno: ho chiesto al Presidente del Consiglio di inserire la struttura nelle Grandi Opere per l’edilizia e vedo con piacere che le cose si sono messe in moto”. A parlare del Policlinico Umberto I e’ il Rettore dell’Universita’ ‘Sapienza’, Luigi Frati per il quale inserire l’Umberto I nelle Grandi Opere porta con se’ la nomina di un ‘commissario’ per la realizzazione dei lavori e quindi, il ‘passaggio di mano’ tra l’attuale direttore generale Ubaldo Montaguti e il commissario. “Le cose si stanno muovendo, sono sereno”, ribadisce Frati, la cui richiesta al Governo non e’ di certo caduta nel vuoto. Anche il Comune e la Regione Lazio, ciascuno competente per la sua parte, sul Policlinico Umberto I si stanno muovendo e pare che ci sia ‘a breve’ un vertice coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta per discutere gli aspetti operativi. “A me risulta che le cose - glissa Frati - si stiano muovendo”, e di piu’ non dice salvo notare “con piacere che la mia idea sia condivisa da altre istituzioni importanti”. Come il Ministero della Salute, il Comune di Roma e la Regione Lazio per la quale, a detta del vice-Presidente Esterino Montino, “l’edilizia sanitaria del Policlinico ha bisogno di un intervento radicale”. L’amianto trovato in tettoie, grondaie e canne fumarie di alcuni reparti, come ha denunciato il sindacato della Fials? “Non e’ di mia competenza, la questione”, precisa Frati. Il rimando all’organo competente chiama in causa l’Ufficio Tecnico del Policlinico sul quale grava l’ombra di un “lavoro inadeguato”, si osserva in ambienti sindacali. Come per gli appalti, sui quali la Procura di Roma ha aperto un’indagine, bisogna rivolgersi ad altri perche’ “l’Universita’ non c’entra”, conclude Frati.

Pat