INFLUENZA “A”: PDL, IN CALABRIA RITARDI INGIUSTIFICABILI

(AGI) - Catanzaro, 29 ago. - La risposta del dipartimento tutela della salute circa i ritardi della Calabria nella predisposizione del piano di vaccinaizone antipandemico non ha alcun significato: la Calabria, come confermato dal Ministero della Salute, e’ l’unica regione italiana a non avere ancora approvato il piano pandemico regionale in ottemperanza al decreto emanato dal Governo nel febbraio del 2006: siamo a ben 42 mesi di ritardo” Lo affermano in una nota il coordinatore calabrese e il coordinatore vicario del Pdl, Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile. “Come Guerzoni ben sa - prosegue la nota - e come sanno quasi tutti i giornalisti calabresi, la prima regione ad avere approvato il piano e’ stata, nell’ottobre del 2006, la Lombardia: tutte le altre regioni si sono adeguate tranne, ovviamente, la Calabria. Il piano regionale previsto dalla legge consiste, peraltro, nel nominare il comitato pandemico che ha il compito e il dovere di intervenire tempestivamente, predisponendo nel caso anche le chiusure degli istituti scolastici, qualora dovessero risultare casi sospetti di contaminazione dal virus. Non solo - continuano Scopelliti e Gentile - ma e’ demandato ai piani regionali la predisposizione delle campagne di informazione sulla vaccinazione e, cosa ancora piu’ importante, l’identificazione preventiva delle strutture ospedaliere da destinare come luogo di cura. Partire senza avere questo strumento in coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico per un’epidemia che, si stima, dovrebbe colpire una persona su 3 in Europa - concludono Scopelliti e Gentile - e’ il sintomo di un ulteriore processo di arretramento gestionale nelal definizione di cure e strategie terapeutiche che interessano i calabresi: rispondere che e’ tutto a posto suona quasi come una beffa dinanzi all’evidenza plastica”. (AGI)

Ros