LA NOTIZIA: INFLUENZA “A”, POLEMICA SCUOLE CHIUSE (ORE 17)
(AGI) - Roma, 31 ago. - Ancora polemiche sull’ipotesi di rinviare l’apertura delle scuole per evitare il contagio dell’influenza “A”. Dopo lo “stop” di ieri del ministro Gelmini, la stessa federazione dei pediatri (Fimp) fa marcia indietro: “Non abbiamo mai chiesto ne’ formalmente, ne’ informalmente, in alcuna sede, di posticipare l’apertura dell’anno scolastico per contrastare la diffusione del virus della nuova influenza A H1N1″, scandisce il presidente Giuseppe Mele. Una misura che “peraltro, al momento non avrebbe alcun effetto a meno di non considerare l’apertura delle scuole una variabile a data da destinarsi”. I pediatri considerano semmai opportuna “l’eventuale chiusura di uno o piu’ istituti scolastici nel momento in cui si debba intervenire in comunita’ di tipo “chiuso” (come appunto una scuola) per circoscrivere un eventuale diffusione infettiva”. Proprio come ribadito oggi dal sottosegretario Roccella: l’influenza “A” potrebbe portare alla chiusura delle scuole “solo in presenza di elementi immediati di preoccupazione”, ma al momento “questa urgenza non sussiste”. D’altra parte, fa notare il farmacologo Silvio Garattini, chiudere “sine die” le scuole e’ “una proposta senza senso: “Considerando che il picco dell’epidemia sara’ a novembre, biosgnerebbe tenerle chiuse almeno fino al nuovo anno, se non a primavera. Una cosa insensata”. Ma c’e’ anche chi si dice favorevole al rinvio dell’anno scolastico: il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani chiede al tavolo tecnico che si riunira’ al ministero della Salute il prossimo 2 settembre, “di prenderlo in seria considerazione, anche alla luce delle dichiarazione dell’Oms secondo cui il peggio deve ancora arrivare”. D’accordo Carlo Fatuzzo, leader del partito dei Pensionati, secondo cui il rinvio dell’apertura delle scuola e’ una misura “capace di ritardare il picco pandemico, anche in considerazione che in Italia non e’ ancora disponibile il vaccino”. Tuttavia, la stessa Oms rassicura: “Il ceppo del virus H1N1 - spiega Roberto Bertollini, direttore di Oms Europa - non e’ mutato, e’ rimasto un virus ad alta contagiosita’ ma dalla letalita’ molto bassa. Al momento non ci sono condizioni di particolare preoccupazione”. Intanto rimane alta la preoccupazione per il giovane ricoverato a Monza: le sue condizioni sono stazionarie, non si registrano miglioramenti e il ragazzo rimane in coma farmacologico e in prognosi riservata. Il Ministero della Salute ha emanato la circolare per la vaccinazione dell’influenza stagionale, quest’anno particolarmente delicata proprio vista la concomitanza con il virus H1N1: si partira’ a ottobre fino a fine dicembre. Infine, una notizia allarmante giunge dalla Colombia: l’influenza “A” ha colpito persino il presidente Uribe, che si dovra’ sottoporre alla quarantena, anche se i suoi sintomi sono “sotto controllo” e il virus lo ha colpito nella forma piu’ benigna. (AGI)
Pgi