EPATITE B: SIMG, MEDICI FAMIGLIA SENTINELLE CONTRO VIRUS

(AGI) - Firenze, 27 nov. - E’ un’epidemia silenziosa: in Italia vi sono circa 700 mila casi ed i medici di famiglia sono le vere sentinelle contro il virus. Si tratta dell’epatite B argomento del 26esimo Congresso della Simg, Societa’ Italiana di Generale.

Vero che sono disponibili, “nuovi ed efficaci trattamenti per controllare la malattia”, ma, “e’ ancora scarsa la percezione della malattia e preoccupa la mancanza di ricorso a cure appropriate”. L’appello dei medici di famiglia e’ dunque ad un attento monitoraggio dei pazienti perche’ oggi vi sono terapie efficaci in grado di tenere sotto controllo la malattia. “Il medico di famiglia - sottolinea Alessandro Rossi, responsabile dell’area infettivologica della Simg - svolge il ruolo di ’sentinella’, per cogliere i sintomi della malattia e porre le domande giuste alle persone potenzialmente a rischio. Spesso infatti l’infezione si scopre per caso o anni dopo le complicazioni. Il virus si trasmette per via sessuale o per contatto con sangue infetto”. Per la Simg e’ molto importante mantenere il network tra medico di medicina generale e specialista, per una gestione coordinata dei malati, con risparmio di tempo e risorse per entrambi. “Se non trattata correttamente - spiega Massimo Levrero, professore associato presso il Dipartimento di Medicina Interna all’Universita’ La Sapienza di Roma - l’epatite B cronica evolve in cirrosi nel 10-20$ dei casi e i pazienti cirrotici andranno incontro ogni anno nel 5-10% dei casi a complicanze (sanguinamento, ascite, scompenso, carcinoma epatocellulare)”. I progressi terapeutici degli ultimi anni sono stati particolarmente rilevanti. In particolare ‘entecavir’, molecola di nuova generazione e antivirale orale ad alta barriera genetica per il trattamento dell’epatite B cronica. (AGI)

Red/Pat