PICCOLO ELISEO: QUALE ITALIA TRA FAMIGLIA, SANITA’-MALASANITA’

(AGI) - Roma, 28 nov. - Lunedi’ 30 alle 20,45 al Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi seconda serata del progetto ‘Teatro-Fiction-Cinema. Ci vorremmo tanto amare: tre modi di raccontare l’Italia’, ideato da Emilia Costantini e realizzato con il patrocinio della Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo. L’evento, condotto da Giuliano De Risi, direttore dell’Agenzia Italia, e’ dedicato questa volta ai temi famiglia e sanita’-malasanita’. Nodi cruciali del nostro tessuto sociale e proprio per questo li troviamo, spesso, al centro di film, fiction e opere teatrali. E sovente si intrecciano tra loro nel medesimo racconto filmico o drammaturgico. Ma in che modo il teatro, il cinema e la fiction rappresentano la famiglia italiana nei suoi cambiamenti epocali e sociali? Quali i messaggi veicolati attraverso questi tre diversi linguaggi? Si confronteranno attori, registi, sceneggiatori, produttori, tra cui Cristina Comencini, Emilio Solfrizzi, Riccardo Milani, Umberto Orsini, Enzo De Caro, Fausto Paravidino, Lina Sastri, Serena Autieri, Antonello Fassari, David Coco, Alberto Ferrari, Renato De Maria, Luciano Odorisio, Antonia Liskova, Carlo Bixio, Francesco Scardamaglia, Roberto Sessa, Sergio Giussani e Rosanna Banfi. Discuteranno con loro e con il pubblico anche alcuni esponenti politici e istituzionali, tra cui il sottosegretario Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Rettore dell’Universita’ La Sapienza e preside della facolta’ di Medicina Luigi Frati, la senatrice Dorina Bianchi, il consigliere Rai Alessio Gorla, e i rappresentanti di associazioni di settore. Il progetto ‘Teatro, fiction e cinema’ significa tre forme di espressione artistica che si integrano, si compenetrano l’una nell’altra, convivono, spesso confliggono. La fiction e’ sempre piu’ strategica nei palinsesti non solo delle reti generaliste, Rai e Mediaset, ma anche nelle pay-tv. E’ sempre piu’ spesso nel mirino di accese polemiche sui giornali e nei talk show, contrapposta a cinema e teatro. Quanto al cinema italiano, la critica che viene mossa alla fiction e’ quella di catalizzare faraonici finanziamenti e spazi in tv, entrambi sottratti alla realizzazione e alla promozione delle opere del grande schermo. Va pero’ detto che il cinema nostrano, frequentemente finanziato con soldi pubblici, non sempre riesce a raggiungere le grandi platee. La fiction, invece, quella di alto livello (ma non solo) raggiunge platee vastissime e, in certi casi, da’ ossigeno proprio al cinema, producendo film e anche facendosi terreno di scambio per attori, sceneggiatori e registi che lavorano su entrambi i fronti, se non addirittura proponendosi come palestra di scrittura, regia, recitazione e altre discipline. Il teatro accusa invece la fiction di reclutare, contrariamente al passato quando negli sceneggiati brillavano i grandi del palcoscenico, attori che non provengono da “scuole” serie e che non sanno recitare. (AGI)

Red/Vic