SINDACO BOLOGNA: PROCURA INDAGA SU CONTRATTI E APPALTI CUP 2000

(AGI) - Bologna, 27 gen. - Questa mattina, in Procura è stato sentito nuovamente (dopo il lungo interrogatorio, 9 ore, di ieri) Mauro Moruzzi, direttore della società bolognese per le prenotazioni sanitarie. Il pm Morena Plazzi intende accertare le procedure con le quali il Cup ha affidato alla società Connex Card Technologies (ora intestata alla moglie del Divani che è una dipendente del Cup) diversi contratti di consulenza, poi diventati di fatto contratti di servizi per l?istallazione di computer negli studi dei medici di famiglia, senza procedere alla gara di appalto richiesta dalla Regione per importi superiori ai 200 mila euro annuali. Al centro della complicata e vasta indagine degli inquirenti c?è “l?amico di salsicciate” di Delbono, quel Mirko Divani titolare del bancomat dato in uso dallo stesso sindaco dimissionario alla sua ex compagna-accusatrice Cinzia Cracchi che vi prelevava importi fino a 1000 euro al mese. Tutta la parte relativa ai rapporti economici tra Cup 2000 e la società del Divani potrebbero dunque confluire in un nuovo fascicolo di indagine che potrebbe essere eventualmente aperto per il reato di abuso di ufficio. Il pm Morena Plazzi sta compiendo verifiche riferite agli anni compresi tra il 2007 ed il 2009, cioè da quando il progetto regionale Sole (una rete informatica che collega i circa 3.800 medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta con tutte le strutture e i medici specialisti delle aziende sanitarie della regione) è passato dalla fase sperimentale alla copertura totale. In quell?arco di tempo i servizi di installazione dei computer erano affidati a cinque ditte tra cui anche quella del Divani. I contratti di consulenza assegnati dal Cup alle varie società beneficiarie richiedono la firma del direttore generale della Regione, sulla base, nel caso del Progetto Sole, delle richieste formulate dai responsabili del progetto stesso. Gli inquirenti intendono anche accertare, dunque, se la Regione si preoccupò o meno di verificare con quali procedure furono assegnati questi contratti. In particolare ai magistrati risulta che il tetto limite per non procedere alla gara di appalto (200mila euro) sarebbe stato superato nel 2009 e forse anche nel 2008. Il direttore del Cup 2000 Moruzzi avrebbe risposto alle domande del pm dicendo che la sua società si sarebbe accorta dello “sforamento” solo alla fine dell?anno scorso. Gli inquirenti, a tal proposito, intendono anche esaminare i verbali di alcuni e specifici consigli di amministrazione di Cup 2000 per vederci chiaro sulle modalità di assegnazione dei contratti. (AGI) Mir/Cli (Segue)