ELUANA: TIRELLI, PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO POSSONO SVEGLIARSI

(AGI) - Roma, 8 feb. - Circa 500 italiani in stato vegetativo o di minima coscienza, di tutte le eta’. E ancora circa 450 persone che si prendono cura di loro ogni giorno, oltre 600 operatori, 75 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale e 35 associazioni e federazioni di familiari. Questi i numeri di uno studio finanziato dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano citato dal professor Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Aviano. “I pazienti in stato vegetativo persistente non sono come spesso capita di sentire malati terminali ma sono invece disabili cronici che in una certa percentuale possono migliorare significativamente e qualcuno addirittura risvegliarsi- afferma Tirelli -. Inoltre dati recentissimi come quelli pubblicati dal “New England Journal of Medicine”, dimostrano che attraverso indagini sofisticate come la risonanza magnetica funzionale e’ possibile verificare che un certo numero di pazienti ha un’attivita’ cerebrale funzionante”. “Questi pazienti necessitano pertanto di cure e assistenza costante e dedicata come accade per la casa dei risvegli di Bologna che dovrebbe essere il modello per l’Italia. Anche a Pordenone l’”Associazione Amici di Ale” (www.amicidiale.it), dal nome di Alessandro Pivetta un ragazzo che si trova in una situazione identica a quella in cui si versava Eluana Englaro, vuole attivarne una su quel modello”. “In queste strutture infine - continua Tirelli - sarebbe possibile anche per i parenti ricevere quella vicinanza e solidarieta’ delle altre famiglie che vivono la stessa drammatica problematica o semplicemente dei momenti di pausa nella loro meravigliosa prova d’amore nei confronti dei loro affetti”. Mld