CARCERI: DIPARTIMENTO ANTIDROGA, D’ACCORDO CON MINISTERO SALUTE
(AGI) - Roma, 9 feb. - “Non c’e’ alcuna discordanza tra la posizione del Dpa e il Ministero della Salute, relativamente alla distribuzione di tali presidi in carcere”. E’ quanto precisa il Dipartimento Politiche Antidroga, riguardo a quanto affermato dalla Lila relativamente alla distribuzione di siringhe e profilattici nelle carceri.
“Le frasi che ci sono state attribuite - si legge nella nota del Dipartimento - non corrispondono ad una nostra posizione ufficiale ma sono contenute in uno studio, riportato (al pari di tutti gli altri studi) nel portale informativo Droganews. Questa ricerca e’ stata eseguita dal National Drug and Alcohol Research Centre (Ndarc), della University of New South Wales di Sidney, in Australia dove le condizioni di rischio sono ben diverse da quelle italiane. Inoltre - osserva il Dipartimento - non ci sono evidenze che dimostrino, che l’ incidenza e cioe’ il numero di nuovi casi di infezione da Hiv (e non la semplice prevalenza e cioe’ il numero delle persone gia’ infette) nelle carceri italiane sia elevata o si possa pensare, anche sulla base di casi aneddotici, che vi possa essere un reale problema di sanita’ pubblica al di la’ del rischio teorico. Crediamo invece che sia scorretto e inaccettabile l’intenzionale deformazione delle informazioni per creare una artificiale quanto inesistente contraddizione tra strutture governative”. Per il Dipartimento Antidroga, “prima di pensare a qualsiasi azione preventiva all’interno delle carceri e’ necessario considerare i dati reali, che ad oggi seppur scarsi non depongono per l’esistenza di emergenze infettive in quegli ambienti. Evidenziamo, anche il pericolo che potrebbe esserci nel fornire siringhe potenzialmente utilizzabili anche come armi improprie nei confronti sia dei detenuti che degli agenti”. Infine, conclude la nota, “ci dispiace che l’associazione Lila invece di percorrere la strada del dialogo e dell’approfondimento tecnico del problema, abbia invece spostato l’attenzione tentando di creare una pretestuosa polemica tra Istituzioni”. (AGI)
Red