SALUTE: 11MILA BIMBI ITALIANI TERMINALI, 60% MUORE IN OSPEDALE

(AGI) - Roma, 22 feb. - Circa 11mila tra neonati, bambini, adolescenti italiani sono affetti da malattie inguaribili e terminali e necessitano di cure palliative pediatriche. Finora, pero’, solo 3 - 4 centri in Italia hanno permesso di avvalersene, mentre il 60% dei bimbi continua a vivere per lunghi periodi, o a morire, in ospedale, raggiungendo il 90% in alcune realta’ del Paese. Di questi, circa il 40% in ambito critico. Ogni anno nel nostro Paese muoiono circa 1100-1200 ragazzi in eta’ evolutiva; circa un terzo per patologia oncologica. I dati nazionali impressionano: si calcolano 1 milione 600 mila giorni di degenza ospedaliera all’anno e 580mila giorni nei reparti di terapia intensiva, anche quando sarebbe possibile la gestione domiciliare in hospice pediatrici. Se ne e’ discusso oggi a Roma, nel corso del Convegno organizzato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus che ha riunito politici, esperti ed Associazioni per discutere ancora una volta il ‘Progetto bambino’ che ha come obiettivo l’organizzazione di una rete riconosciuta dalle Istituzioni su tutto il territorio nazionale di cure palliative rivolte ai piu’ piccoli. C’e’ stato il protocollo d’intesa firmato nel settembre 2007 dalla Fondazione in accordo con il Ministero della Salute; oggi si e’ in attesa della definitiva approvazione del ddl 1771 su cure palliative e terapia del dolore. “La legge che voteremo a marzo - ha dichiarato al Convegno Livia Turco, Capogruppo PD Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati - e’ un’esperienza di bella politica in cui si mette da parte l’appartenenza, anzi: anche le obiezioni ci hanno aiutato a costruire una legge positiva. Abbiamo messo l’accento - prosegue Livia Turco - sulla domiciliarita’, sul servizio di qualita’ e la pluralita’ di opportunita’. Inoltre grande attenzione sara’ data all’aggiornamento professionale e a percorsi specifici per i volontari”. Presente anche Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul SSN: “L’Italia viaggia a due velocita’ nelle cure palliative e questo e’ molto grave - ha dichiarato a margine dell’incontro - Questa prima legge europea con riferimento pediatrico pone il nostro Paese come esempio, e’ un fatto culturale importante”. Unica osservazione, “l’articolo 10 della legge modificato in Senato che permette solo a chi ha il ricettario regionale di prescrivere farmaci oppiacei, mentre a mio parere dovrebbero poter prescrivere tutti i medici”, ha conluso Marino. (AGI) Cli/Rm/Pgi