DIABETE: OLTRE I 40 UN ITALIANO SU TRE E’ A RISCHIO
(AGI) - Roma, 23 feb. - “Il diabete e’ causa di cecita’, amputazioni, malattie renali e cardiache, di malformazioni congenite e anche morte, il quadro della malattia e’ estremamente serio” afferma Pietro Folino Gallo Direttore ufficio coordinamento OsMed ed attivita’ di HTA dell’AIFA, il quale mostra come ci siano delle differenze nell’uso dei farmaci antidiabetici nei vari paesi europei e affronta anche l’argomento in termini di spesa economica. Cosa e’ il diabete? Lo spiega il Prof. Paolo Cavallo Perin Presidente Diabete Italia: “e’ una malattia cronica in molti casi prevenibile o ritardabile. Esiste il diabete noto ma anche un diabete misconosciuto, molti sono malati ma non sanno di esserlo. C’e’ una stima che parla di ritardo di diagnosi di sette anni circa, anni in cui possono verificarsi delle complicanze”. Ci sono anche i soggetti a rischio, ecco perche’ e’ importante la prevenzione del diabete. Il dialogo organizzativo e’ l’obiettivo da perseguire per coinvolgere tutti i cittadini. Secondo Claudio Cricelli, Presidente SIMG, Societa’ Italiana di Medicina Generale, siamo in una fase in cui si definiscono le risorse e si adeguano agli obiettivi di cura. Ma per curare il diabete non dobbiamo preoccuparci di quanto costano i farmaci. Dopo i 60 anni insorgono complicanze, ma sotto questa eta’ i pazienti diabetici non vengono curati adeguatamente. Da tener conto le differenze tra il costo della terapia del diabete e il costo della terapia delle comorbilita’. Gli fa eco Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG: “Bisogna creare attorno al medico un sistema migliore, maggiori finanziamenti, piu’ operatori, un’attivita’ organizzata che deve garantire un percorso diagnostico terapeutico”. (AGI)
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