SALUTE: MARTINI, INVESTIRE SU RIABILITAZIONE;AL VIA GRUPPO LAVORO
(AGI) - Roma, 25 feb. - Si e’ riunito oggi nella sede del ministero della Salute di via Giorgio Ribotta il Gruppo di studio per la revisione delle Linee guida sulla riabilitazione presieduto dal sottosegretario Francesca Martini. Alla riunione odierna hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni italiane. “E’ un dato di fatto che la riabilitazione diverra’ sempre di piu’ un bisogno in espansione. Oggi piu’ che mai infatti lo stato di salute e di benessere di una persona e’ visto strettamente collegato al grado di autonomia che questa riesce a mantenere nel corso della vita in presenza di patologie o relativamente ai processi naturali di invecchiamento”, ha detto nel suo intervento il sottosegretario. “Negli ultimi anni - ha aggiunto la Martini - nel nostro Paese si sono manifestate, con una rapidissima evoluzione, alcune dinamiche demografiche ed epidemiologiche che impongono una strategia rinnovata sulla riabilitazione come perno per la sostenibilita’ presente e futura del nostro Servizio sanitario nazionale”. Ed ecco che e’ stato istituito presso il ministero un gruppo di lavoro mirato, di cui la Martini e’ presidente, “che pone in atto metodiche di lavoro online che permettono una operativita’ e uno scambio scientifico praticamente costante con migliaia di contatti”. L’obiettivo, ha sottolineato, “e’ quello di ‘fotografare’ la nostra realta’ nazionale, con le sue luci ma anche le sue ombre, per far si’ che si possa investire in futuro in maniera equilibrata e corretta su quella che e’ ormai considerata una vera e propria emergenza sociale. Nell’ottica di una visione legata - ha detto il sottosegreatrio - all’applicazione del federalismo fiscale, della responsabilita’ per le Regioni nei confronti dei propri cittadini, di applicazione dei costi standard e di equita’ nell’erogazione delle cure, la risposta ai bisogni riabilitativi vista nei propri trend di aumento deve rappresentare una strategia condivisa e ragionata di corretto utilizzo delle risorse, bilanciata scientemente su di una organizzazione equilibrata delle necessita’ di cura, legate alla ospedalizzazione dedicata alle acuzie e delle prestazioni da erogare sul territorio. Il tutto in una reale capacita’ di presa in carico globale del paziente con una visione di multidisciplinarieta’ e continuita’ assistenziale. Questa sfida che ho voluto fortemente raccogliere con la collaborazione di tutte le rappresentanze mediche, scientifiche e delle professioni sanitarie coinvolte - ha concluso -, va sottolineato ancora una volta poiche’ mi sta particolarmente a cuore, guarda alle persone disabili e con patologie degenerative con grande attenzione e visione etica di umanizzazione dei percorsi assistenziali e della relazione medico-paziente e operatore-paziente come valore di civilta’”. (AGI) Red/Eli