SANITA’: TUMORI DEL SANGUE IN AUMENTO, RETE EMATOLOGIA IN SICILIA
(AGI) - Palermo, 26 feb. - Creare in Sicilia una mappa delle patologie ematologiche piu’ diffuse e sviluppare una rete sanitaria per contrastare il fenomeno delle malattie tumorali del sangue che in Sicilia sono in costante crescita. Ogni giorno nell’Isola, infatti, vengono scoperti tre casi di linfoma e in un anno si ammalano quasi mille persone, con un tasso di crescita costante pari al 5-7%, mentre, per quanto riguarda la talassemia, sono presenti oltre 300 mila soggetti portatori sani e circa 2.200 pazienti affetti dalla malattia. Lo testimoniano alcuni dei dati emersi durante la prima “Giornata dell’Ematologia in Sicilia”, illustrati stamattina all’assessorato della Salute della Regione Sicilia, con il patrocinio della Regione, dell’universita’ di Palermo, e della facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’ateneo palermitano e la partecipazione dell’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo. Secondo i dati diffusi dal dipartimento epidemiologico dell’assessorato, nell’Isola le patologie tumorali, le leucemie e i linfomi registrano il maggior numero di ricoveri e solo nel 2008 si sono registrati 15 mila casi. In Sicilia, attualmente, non esistono registri per leucemia, di cui si stima un incidenza di circa 100 casi all’anno. “Rimangono ancora sconosciute le cause di queste patologie - ha detto il direttore dell’Istituto di ematologia dell’Universita’ di Catania, Francesco Raimondo - anche se in parte il fenomeno e’ legato all’aumento dell’eta’ media nella popolazione e nei soggetti sottoposti a terapie immuno-depressorie”. Da cio’ nasce l’idea, proposta da tutti i centri siciliani di ematologia, di creare una rete ematologica di collaborazione tra i centri nell’Isola e di un censimento delle patologie tumorali del sangue. “La rete e la mappa sono due strumenti fondamentali - ha chiarito Raimondo - che consentirebbero uno scambio di informazioni per affinare la ricerca e di indivduare, se esistono in Sicilia, delle zone dove queste malattie sono piu’ diffuse, magari perche’ legate a cause ambientali. Un modello analogo di rete esiste gia’ a Catania, per lo studio della leucemia mieloide cronica”. Altra nota dolente riguarda l’assenza in Sicilia di laboratori specialistici di citogenetica e biologia molecolare, indispensabili per una corretta diagnosi, presenti solo a Palermo e Catania. “Abbiamo scelto di ascoltare gli operatori del territorio per raccogliere indicazioni e utilizzarli per migliorare la sanita’ siciliana - ha detto Russo - Il modello a rete e’ quello che abbiamo scelto per il nostro sistema sanitario regionale che partira’ a breve e nasce dopo dieci anni di vuoto. In questo piano - ha concluso - ci sara’ anche spazio per la mappatura ematologica e la rete di cure ematologiche che ci richiedono”. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu