CORTE CONTI: IN CALABRIA 4 MAGISTRATI, MA ATTIVITA’ AUMENTA

(AGI) - Catanzaro, 26 feb. - Nel corso del 2009 l’attivita’ della Procura regionale della Corte dei conti calabrese ha fatto registrare risultati di gran lunga superiori a quelli degli anni precedenti. Con soli quattro magistrati in servizio nel 2009, in particolare, la Procura e’ seconda soltanto a quella del Lazio mentre, nel rapporto magistrati/produttivita’, si colloca al primo posto in Italia. I risultati conseguiti dalla magistratura contabile sono emersi nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si e’ svolta questa mattina a Catanzaro con la relazione del procuratore regionale Cristina Astraldi De Zorzi. Un’attivita’ importante che, come ha spiegato il procuratore, “e’ stata indirizzata alla tutela della spesa pubblica e alla salvaguardia delle risorse disponibili e alla loro corretta utilizzazione”. Le istruttorie portate avanti hanno riguardato la legittima concessione dei fondi pubblici e la loro corretta utilizzazione, e l’utilizzazione dei beni e dei valori pubblici. Tra le materie oggetto dell’attenzione della Corte dei conti, l’utilizzo dei fondi comunitari, la sanita’ e il mancato completamento o la mancata utilizzazione di beni di proprieta’ pubblica. Nello specifico, nel corso del 2009 sono state 34 le citazioni in materia di fondi comunitari e i danni richiesti ammontano a 45 milioni di euro. Venti le condanne pronunciate per indebita percezione di fondi comunitari nei confronti di allevatori che hanno reso false dichiarazioni per beneficiare di contributi comunitari; a queste si aggiungono le condanne per imprenditori che hanno ordito truffe alla legge 488, ma anche a carico di funzionari regionali. Per quanto riguarda la sanita’, le indagini piu’ rilevanti, e’ stato evidenziato nella relazione, hanno riguardato “la irregolare utilizzazione dei medici in servizio di Guardia medica, la corresponsione degli emolumenti ai medici di base anche per pazienti deceduti o emigrati, e le violazioni del rapporto di esclusivita’ da parte dei medici”. Tra i casi “eclatanti” che hanno riguardato le attivita’ della Corte dei conti sulla sanita’, anche la mancata utilizzazione delle apparecchiature destinate allo screening mammografico. I novanta milioni di euro che la Regione ha destinato alla fondazione “Tommaso Campanella”, “senza tuttavia - ha evidenziato il procuratore - conseguire i risultati previsti per prestazioni oncologiche”. Nel settore del mancato completamento o non utilizzazione di beni pubblici, la Procura della Corte dei conti ha depositato sette atti di citazioni, ai quali si aggiunge una sentenza di condanna per la realizzazione di opere portuali mai attivate. A questi impegni dei magistrati contabili si aggiungono l’attivita’ relativa ai giudizi di conto, le pratiche di monitoraggio per l’esecuzione della sentenza, l’esecuzione di ordinanza istruttorie. (AGI) Cli