8 MARZO: DONNEINRETE, L’INTEGRAZIONE PARTE DALLA SALUTE

(AGI) - Roma, 8 mar. - In Italia vivono quasi 2 milioni di donne straniere, ma non sempre la condivisione di spazi si traduce in integrazione e pari opportunita’, anche rispetto alla salute. Lo sottolinea l’Associazione Donneinrete.net, che in occasione della festa della donna ha promosso oggi a Milano, un incontro per raccontare l’esperienza delle donne immigrate in Italia e per lanciare un appello alle istituzioni affinche’ diano vita a programmi efficaci di integrazione e tutela della salute della popolazione straniera. Secondo i dati del ministero della Salute e dell’Istat, ricorda l’associazione, meno del 50% delle donne straniere si sottopone agli screening per la prevenzione dei tumori femminili, contro il 70% delle italiane. Resta invece elevato il ricorso all’aborto, con tassi tre/quarti maggiori rispetto alle italiane. All’incontro hanno partecipato, tra le altre, la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo Pd in commissione Igiene e Sanita’ del Senato, e Cristina Stancari, assessore alle Pari opportunita’ della provincia di Milano. “Sono soprattutto le donne nel percorso di migrazione da un Paese all’altro, da una cultura a un’altra, a far emergere con forza le difficolta’ legate ai vincoli familiari e comunitari diversi”, ha sottolineato Stancari, “e questi vincoli spesso si traducono in forti limitazioni della liberta’ personale, giungendo fino alle purtroppo note forme di violenza. Nei comuni tentativi di trovare un punto di incontro ed equilibrio rischiamo, pero’, di esasperare stereotipi reciproci difficili poi da superare. Ma ne siamo convinti -ha concluso- sono sempre le donne il volano che permette di rimettere in gioco il tutto. Sono le donne che, con le proprie e innate risorse di accoglienza e di dialogo, sanno aprire un confronto costruttivo tra popoli e cittadini di origine diversa.

(AGI) Com/Gav