SALUTE: TUMORE PROSTATA, DAL 12 MARZO SETTIMANA DI PREVENZIONE

(AGI) - Roma, 9 mar. - Negli ultimi 5 anni il tumore della prostata (con un’incidenza del 12%) ha superato il tumore al polmone (10% circa), registrando 37 mila nuovi casi l’anno che vanno quasi ad allinearsi con i 38 mila di tumore alla mammella, tipico della popolazione femminile. Due i fattori di rischio al maschile: l’eta’, anzitutto, e l’alimentazione. “E’ proprio per informare sui rischi che corrono potenzialmente gli uomini over 50 che la World Foundation of Urology ha promosso anche quest’anno la ‘Settimana di prevenzione del Tumore della Prostata’, giunta alla sua quarta edizione”, ha spiegato il presidente di W.F.U., professor Mauro Dimitri, presentando questa mattina a Roma l’iniziativa supportata anche dal Ministero della Salute. “Dal 12 al 19 marzo verra’ avviata la campagna informativa, centrata su spot e oltre centomila adesivi da destinare ai cinema di tutta Italia. Il principale messaggio che vogliamo lanciare - ha proseguito il professor Dimitri nel corso della conferenza stampa - e’ un invito alla prevenzione mediante esami periodici e visite urologiche annuali, anche dai 40 anni di eta’ per chi ha familiarita’ con questo tipo di tumori; dai 45 anni per tutti gli altri”. Ma il principale fattore in grado di influenzare la crescita e la progressione di questo tumore e’ l’alimentazione, ricordano gli esperti, ed e’ il Licopene in particolare, un micronutriente contenuto negli ortaggi, il grande alleato: presenta infatti un forte effetto antiossidante, quindi preventivo contro l’insorgenza di questo tipo di tumore in particolare. Note sono anche le virtu’ antitumorali di alimenti quali l’aglio, il the’ verde ed il melograno, che mai dovrebbero mancare dalla dieta. In Italia sono oltre 9 milioni 300mila gli uomini over 50 potenzialmente a rischio ‘tumore prostata’, ma solo il 22% dei maschi italiani tra i 50 ed i 70 anni conosce il significato del test del PSA, uno dei principali strumenti diagnostici nella lotta a questo tumore. Una percentuale assai bassa che sale al 48% negli Stati Uniti. “Bisogna investire in campagne di informazione - ha ribadito il presidente della World Foundation of Urology - e cominciare proprio dalle scuole, abituando i nostri bambini ad una sana e corretta alimentazione”.(AGI) cli/rm/mld