SALUTE: INSONNIA? PARLANE COL MEDICO, AL VIA ‘PROGETTO MORFEO’
(AGI) - Milano, 9 mar. - Per chi non riesce ad addormentarsi e per chi si trova sveglio nel bel mezzo della notte e non riesce a riprendere sonno, la soluzione e’ una sola. Parlarne con il proprio medico di medicina generale. Per evitare che la situazione peggiori, per non abusare di farmaci poco indicati e soprattutto per non trovarsi “schiacciato” dalle conseguenze della carenza di sonno. Questo il messaggio che viene dagli esperti in occasione della Giornata Nazionale del Dormiresano, che si celebra il 19 marzo. Per fronteggiare al meglio il nemico “insonnia” gli specialisti dell’AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) e i medici della SIMG (Societa’ Italiana di Medicina Generale), grazie al supporto di sanofi-aventis, hanno messo a punto una Guida pratica per la gestione dell’insonnia, un documento di consenso destinato a costituire una “base” di lavoro comune per affrontare al meglio la patologia. Questo patrimonio di conoscenze verra’ messo a disposizione di tutti i Medici italiani. L’iniziativa rappresenta un’ulteriore tappa del Progetto “Morfeo Dormiresano”, percorso di ricerca e informazione per diffondere la cultura sui disturbi del sonno e sul loro pesante impatto sulla vita quotidiana. Fondamentale, a detta degli esperti, e’ che chi soffre d’insonnia non scelga la via dell’automedicazione, con esiti spesso insoddisfacenti, ma si rivolga al proprio Medico: sia perche’ la patologia non e’ sempre la stessa ma assume connotazioni differenti nelle diverse persone, sia soprattutto perche’ solo il Medico puo’ definire con precisione l’approccio terapeutico ottimale per ogni singolo caso. “Quando una persona dice di soffrire d’insonnia riferisce un sonno insufficiente per quantita’ o di scarsa qualita’ - spiega Gian Luigi Gigli, Presidente AIMS. Prima di tutto occorre indagare a fondo, per capire le caratteristiche dell’insonnia: c’e’ chi ha difficolta’ ad addormentarsi, chi non riesce a mantenere un sonno continuo, chi si risveglia troppo presto, chi non si sente riposato nonostante dorma a sufficienza”. Purtroppo alcune persone si affidano a cure “fai da te” che, oltre a far ritardare la corretta diagnosi dell’insonnia, tendono a peggiorare il quadro. “Il Medico di Medicina Generale rappresenta il principale interlocutore per il cittadino, ed e’ il primo che puo’ dare le indicazioni piu’ efficaci per fronteggiare l’insonnia - commenta Claudio Cricelli, Presidente SIMG - Il lavoro di analisi realizzato dalle due societa’ scientifiche rappresenta uno strumento fondamentale perche’ il Medico di Medicina Generale possa rispondere ai bisogni del paziente con competenza, tutelandone la salute”. (AGI) Red/Pgi