SALUTE: EPATITE B,2 CAMPER IN 26 CAPOLUOGHI PER SENSIBILIZZARE
(AGI) - Roma, 10 mar. - Il conto e’ presto fatto: sono oltre 700 mila gli italiani affetti da epatite B cronica e almeno la meta’ non sa di aver contratto l’infezione. Di questi ‘ignari’ 350 mila, la meta’ presenta un’epatite cronica attiva e l’altro 50% progressiva. Questo vuol dire quasi 200 mila persone a rischio cirrosi epatica. “Ecco il messaggio da trasferire sul territorio”, dicono gli esperti, medici ed infettivologi riuniti oggi a Roma per presentare la seconda edizione di una campagna che scende in strada proprio per raggiungere la gente, informandola su rischi, prevenzione e terapie. Torna “Epatite B: il tour”, la prima campagna itinerante sulla patologia realizzata da AISF (Associazione Italiana per lo Studio del fegato), SIGE (Societa’ Italiana di Gastroenterologia), SIMG (Societa’ Italiana di Medicina Generale) e SIMIT (Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), che dal 12 marzo al 20 aprile tocchera’ 26 capoluoghi di provincia, da Bergamo a Palermo. Due camper allestiti a postazione mobile sosteranno due o piu’ giorni in diverse piazze e i cittadini potranno ricevere materiale informativo ed incontrare un medico specialista (epatologi, infettivologi e gastroenterologi). Nell’edizione passata 15 mila i contatti diretti nel camper (di questi il 27%, circa 4 mila persone, hanno chiesto di poter parlare con i medici) e altri 15mila cittadini hanno raggiunto il sito internet dedicato. Nell’info point, a pochi metri, sara’ distribuito materiale informativo sul fegato, su come si contrae l’epatite B e su come ci si puo’ difendere. “Anzitutto con rapporti sessuali protetti - sottolinea nel corso dell’incontro stampa Evangelista Sagnelli, Presidente Simit - perche’ la via sessuale e’ la prima forma di sia rapporti etero che omosessuali”. Contatti ematici, aghi, siringhe, tatuaggi, piercing, rasoi e spazzolini da denti, le altre principali vie di trasmissione per uno dei piu’ potenti agenti virali che colpiscono l’uomo. Alla virulenza si aggiunga poi il carattere asintomatico dell’infezione, che ritarda il momento della diagnosi. Due le strade per sbarrare la via al virus: prevenzione e vaccinazione, fulcri della campagna di sensibilizzazione che partira’ da Palermo e Catania il 12 marzo.(AGI) cli/rm/mld